Si tratta di giustizia

Chi parte per i cosiddetti "luoghi difficili" non si aspetta ringraziamenti o proclami, lo fa perché convinta/o di fare la cosa giusta.
Lo fa perché sa di non avere nessun merito, né per essere nata/o nella parte "buona" del mondo né per averla lasciata per andare a vivere in altri luoghi con altre persone.
E no, non si tratta del bianco buono che va ad aiutare il povero nero sottosviluppato, anche se purtroppo esiste anche questo. (Eccome, se esiste.)
Si tratta di giustizia, nonostante sembri che neanche una pandemia mondiale sia bastata a far capire che viviamo in un mondo strettamente interconnesso.

Nessuno critica chi non esce mai dal proprio contesto, ognuno è libero di vivere come meglio crede e di risponderne solo alla propria coscienza, a differenza dei Governi che dovrebbero invece fare quello che molti/e volontari/e provano a fare.
Vivere tranquilli nel proprio Paese è esattamente quello che le persone che si trovano in altri luoghi vorrebbero e non possono fare, è un Diritto.
Ma che nessuno si azzardi ad aumentare l'odio perché questo no, non è per niente legittimo: è indegno e squallido.

P.