Albania
di  Elisa Nardelli (Casco Bianco Oltre le vendette)

La bellezza e la fatica del fare attività con gli uomini che vivono sotto vendetta, per trovare un canale che torni a far brillare un'umanità soffocata.

Sono trascorsi più di quattro mesi dal mio arrivo a Scutari e, fin dal primo momento, l'impressione, immutata, è di essermi affaciata alla finestra di un piccolo mondo abitato da persone tra loro diversissime oppure simicissime, a seconda dell'occhio e l'orecchio con i quali le si osserva ed ascolta.

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Albania
Istantanee di "ordinario" Servizio Civile in Albania

In una lettera agli amici, Angelo racconta i primi mesi di Servizio Civile in Albania. Una raccolta di episodi singolari in cui si è imbattuto e che descrivono alcune sfaccettature, complesse e profonde, della terra delle Aquile.

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Albania

Il 9 maggio a Scutari in Albania si è svolta una grande azione di giovani contro le vendette di sangue organizzata dagli Ambasciatori di Pace alla quale hanno partecipato i volontari e i caschi bianchi di Operazione Colomba, Ambasciatori di Pace e Lvia, ecco la cronaca di quella bella esperienza la cui preparazione è durata mesi.

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Albania

Una delle prime cose che ho imparato dell'Albania è stata che la parola è una cosa importante, se non fondamentale, per gli albanesi. La parola, e in particolare il “dare la parola” e il “mantenere la parola”, assumono una rilevanza e un significato che investe non soltanto la sfera della persona e dei rapporti interpersonali ma anche della società tutta. Per una parola si può arrivare ad uccidere, con una parola si mette fine all'odio e ci si riconcilia, e ancora: con una parola si può mettere fine ad anni ed anni di rancore, vendette, odio, ripicche!

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Albania

Fin dall’inizio della nostra presenza nella regione montuosa di Tropoja, ci siamo stabiliti a Fierza-Dushaj, in una parte di questo piccolo comune soprannominata e conosciuta dagli abitanti della regione come “zona B”.
Una delle principali caratteristiche della “zona B”, oltre che un enorme discarica di rifiuti a cielo aperto, è una serie di palazzoni fatiscenti in stato di abbandono degni dell’epoca in cui furono costruiti: il periodo della dittatura comunista di Enver Hoxha.

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