SITUAZIONE ATTUALE

Il 4 dicembre è stato riportato un caso di hakmarrje (vendetta) terminato col ferimento di una persona. La vittima aveva rapito, un mese prima, il cugino del suo aggressore.
A fine mese è stata uccisa a Tirana una ragazza di 17 anni e ferito gravemente il suo fidanzato. Sembra che i moventi siano la gelosia di un altro pretendente della giovane, il quale avrebbe ricevuto precedentemente uno schiaffo dal ragazzo poi gravemente ferito.
Inoltre, questo mese, un trentanovenne è stato ucciso a Topojan, nella regione di Dibër, dal suo ex-suocero, con cui era in conflitto da quando era stato lasciato dalla moglie. Dopo un litigio, la vittima ha ferito con un coltello un amico dell’ex-suocero e minacciato di morte la famiglia di quest’ultimo, il quale – a sua detta per autodifesa – lo ha colpito alla testa con un pezzo di legno, uccidendolo. Per evitare una vendetta di sangue da parte della famiglia della vittima, la polizia si è posizionata a guardia dell’abitazione dell’assassino.

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SITUAZIONE ATTUALE

A inizio mese, a Kumanovë (Macedonia), una rissa fra membri di due famiglie ha portato alla morte di una persona e al ferimento di altre quattro.
Il 9 novembre il sindaco del piccolo comune di Kotë, nel sud dell’Albania, è stato ucciso in seguito a una lite con un militante del partito opposto. L’assassino, subito dopo la discussione, è andato a recuperare la pistola in auto ed è poi tornato per sparare alla vittima.
Inoltre, sono avvenute alcune risse in varie zone del Paese, che sono sfociate nel ferimento di alcuni cittadini albanesi.

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SITUAZIONE ATTUALE

Purtroppo il mese di ottobre ha visto numerosi casi di violenza che hanno portato al ferimento e, in qualche caso, anche alla morte di alcune persone. Un ex-capovillaggio della zona di Burrel ha sparato ad altri uomini dopo una lite in un bar, uccidendo due operai comunali e un terzo uomo presente nel locale. La famiglia del colpevole ha dichiarato di provare grande vergogna per questo gesto e si è allontanata dal villaggio per timore di subire vendetta.
A fine mese, nella periferia di Tirana, un uomo ha provato a vendicare l’omicidio dei suoi due fratelli, avvenuto nel 2014. Secondo la polizia, il reo ha colpito il fratello dell’assassino dei suoi fratelli e ora è latitante. Questo atto di giustizia privata si è, quindi, consumato su un innocente ed è stato compiuto nonostante l’assassino fosse stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio del 2014.

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SITUAZIONE ATTUALE

Settembre si è aperto con una notizia tragica: un quindicenne ha accoltellato e ucciso un ragazzino di un anno più piccolo, a causa di una lite nata durante una partita di calcio.
I giornali hanno poi riportato che il padre del giovane omicida ha spinto il figlio a questo gesto, dicendogli: “Se non lo fai, non sei un uomo!”.
Inoltre, il 6 settembre un uomo è stato ucciso per vendetta. La vittima aveva ferito nel 2012 un altro individuo e l’omicidio è stato compiuto come forma di ritorsione per il danno precedentemente causato. Peraltro, la vittima era appena tornata dall’estero, dove aveva cercato asilo in quanto temeva di subire la vendetta, ma si era visto rifiutare la richiesta.

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SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di agosto sulla stampa albanese sono stati riportati numerosi conflitti, alcuni di essi sfociati purtroppo in omicidio. Il 10 agosto un uomo è stato ucciso a Scutari per motivi poco chiari e presumibilmente riconducibili, secondo la polizia, a un caso di vendetta di sangue che aveva già precedentemente causato la morte di quattro persone. Il 14 agosto, inoltre, è stato arrestato un latitante di 39 anni che, nel 1999, aveva ucciso due persone per vendetta.

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