SITUAZIONE ATTUALE

A ottobre i quotidiani hanno riportato alcuni casi di omicidio e tentato omicidio. Uno di questi riguarda l’estradizione di un 33enne, condannato a 25 anni di carcere per motivi di vendetta dal tribunale di Scutari. Alcune storie di vendetta vengono raccontate anche dalla maestra Liljana, un’insegnante che, come volontaria, si reca presso le abitazioni delle famiglie in vendetta per offrire sostegno ai loro figli.

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SITUAZIONE ATTUALE

A settembre i quotidiani hanno riportato un caso di vendetta di sangue avvenuto per la proprietà di un terreno nella regione del Dukagjin. Qualche giorno dopo il delitto, l’autore si è costituito alle Autorità. Sempre più spesso la vendetta di sangue supera i confini nazionali. Infatti è stata data notizia dell’estradizione di un detenuto in Grecia affinché sconti la pena in un carcere albanese dopo un omicidio commesso per vendetta.

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SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di agosto numerosi sono stati i casi di vendetta di sangue. I giornali hanno continuato a scrivere del tentato omicidio al carcere di Vaqarr (vedi Report Luglio 2016). Inoltre, si è conclusa la procedura di estradizione dall’Italia del cittadino albanese Genc Pjetri, accusato di aver compiuto un omicidio per vendetta di sangue nel 2003. Un quotidiano on-line ha poi pubblicato un’intervista a un uomo in vendetta di sangue, auto-recluso a causa di un conflitto iniziato nel 2010. Infine, a metà mese in pieno centro a Scutari un uomo è stato ferito con arma da fuoco, probabilmente per vendetta di sangue.

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SITUAZIONE ATTUALE

Un esplicito caso di gjakmarrje ha caratterizzato la fine del mese di luglio. Si è trattato di un attentato compiuto da due cecchini dall’esterno del carcere di Vaqarr. L’obiettivo si trovava in custodia  all’interno della prigione dal Dicembre 2015. I media e le Autorità riportano che il movente sarebbe la “vendetta di sangue” atta a vendicare la morte del fratello di uno degli attentatori avvenuta nell’anno precedente.

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SITUAZIONE ATTUALE

Un caso di vendetta ha scosso l’opinione pubblica del Nord Albania nel mese di giugno: si tratta di uno scontro a fuoco avvenuto nella regione di Tropoja, che ha portato alla morte di un ragazzo di 26 anni e al ferimento di un suo amico di 29. Il conflitto è sorto al bar, davanti alle partite di calcio degli Europei 2016; dopo qualche bicchiere di troppo, sono volati insulti e poco dopo si è passati alle armi.

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