Settembre 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Un omicidio per futili motivi, avvenuto nei pressi del teatro cittadino, nel pieno centro di Scutari, ha scosso tutta la città e ci ha costretto a riflettere sul fatto che i conflitti non avvengono solo in luoghi isolati. Inoltre, siamo venuti a conoscenza che un bambino di soli 10 anni, residente nella periferia di Scutari, si vede negata la propria libertà di movimento poiché membro di una famiglia in vendetta di sangue. Stiamo anche monitorando la situazione di un caso di vendetta a Tirana che ha visto un poliziotto ferire con arma da fuoco un uomo d’affari, a seguito di un litigio.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Sono riprese le visite alle famiglie che continuano ad accoglierci calorosamente. Una madre che ha subito la perdita del figlio per motivi di vendetta ci ha chiesto incuriosita quando riprenderemo a fare le attività del gruppo donne, momenti che lei ha sempre trascorso gioiosamente in compagnia.
A breve ricominceranno anche le attività con il gruppo ragazzi, dove verranno coinvolti nuovi giovani in vendetta. Nell’organizzazione delle attività si cercherà il più possibile di responsabilizzare i giovani che già hanno frequentato la casa di Operazione Colomba in Albania e seguito con noi il percorso di gestione nonviolenta dei conflitti allo scopo di dare loro il ruolo di accogliere e dare il benvenuto ai nuovi arrivati.
Siamo, inoltre, venuti a conoscenza di una famiglia che si è spostata a Scutari, allontanandosi dalla famiglia rivale che abitava a pochi metri dalla loro vecchia abitazione. Questo loro gesto ha permesso di abbassare il livello di tensione fra le due famiglie.
Infine, i volontari hanno svolto un accompagnamento in carcere di una donna con due figlie che periodicamente si reca a trovare il marito in prigione. L’uomo, avendo commesso un omicidio qualche anno fa, teme di subire una vendetta.
Questo mese purtroppo non abbiamo avuto un numero sufficiente continuativo di volontari di lungo e di breve periodo, per questo la presenza in loco ha effettuato una pausa di alcuni giorni. Ma ora il gruppo si è ricomposto e le attività hanno ripreso a buon ritmo. Salutiamo e ringraziamo, infatti, Luca che è ritornato in Italia dopo la sua esperienza estiva e diamo il benvenuto a Daniele e Giulia che si fermeranno nel progetto per ben tre mesi.

RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI E LAVORO IN RETE

Dopo aver visto un video realizzato dall’emittente privata albanese “Antena TV” in cui alcuni esponenti religiosi e personaggi pubblici hanno espresso il loro disappunto verso il fenomeno delle vendette di sangue, ci siamo decisi a contattare il giornalista che ha realizzato il filmato per fissare un incontro. L’incontro è stata l’occasione per conoscersi e condividere alcuni punti di vista su questa pratica. Sono emerse buone probabilità di collaborazioni future. Infine, abbiamo incontrato i servizi sociali di un paese vicino a Scutari, per parlare del possibile trasferimento di una famiglia in vendetta ed è stata una buona occasione per presentare loro il nostro operato.