SITUAZIONE ATTUALE

Dopo due mesi e mezzo dall’entrata in vigore dell’Accordo di Pace tra il Governo e le FARC, l’immagine predominante è quella dei 7.000 guerriglieri che entrano nelle zone di “transizionali di normalizzazione” sprovviste delle condizioni per vivere.
Le FARC già parlano di inadempienza da parte dello Stato, nello stesso tempo il Governo ha delle difficoltà a mettere in atto quanto accordato.

Leggi tutto...

SITUAZIONE ATTUALE

Sono state difficili da digerire le parole del Ministro della Difesa colombiano Villegas rilasciate in un’intervista radiofonica lo scorso 11 gennaio: “Non c’è paramilitarismo in Colombia e accettare la sua esistenza significherebbe dare delle garanzie politiche a chi non se le merita. Ci sono assassinii ma non sono sistematici. Se lo fossero sarei il primo ad ammetterlo”.

Leggi tutto...

SITUAZIONE ATTUALE

Durante l’ultima Assemblea generale della Comunità di Pace, padre Javier Giraldo, Gesuita colombiano e difensore dei Diritti Umani nonché accompagnante della Comunità di San José de Apartadò, ha esposto gli ultimi sviluppi del processo di Pace in Colombia dopo la firma del nuovo Accordo avvenuta il mese scorso: ma quale Pace dopo la firma del nuovo Accordo?

Leggi tutto...

SITUAZIONE ATTUALE

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha effettuato nel mese di novembre una serie di missioni di verifica sul campo per avere informazioni più precise su quanto sta accadendo nel Paese, sopratutto nelle zone maggiormente colpite dal conflitto armato. A metà mese infatti, è stato violato il cessate il fuoco bilaterale e definitivo tra Governo e FARC dopo 80 giorni di vigenza.

Leggi tutto...

SITUAZIONE ATTUALE

Quello che nessuno si aspettava, forse nemmeno lo stesso ex-presidente Alvaro Uribe, fautore della campagna per il “NO”, è accaduto: il 2 ottobre il risultato del plebiscito per il consenso al raggiunto Accordo di Pace tra il governo colombiano e le FARC, firmato il 26 settembre scorso, ha avuto esito negativo.
Il NO ha vinto per una manciata di voti, circa 50.000, prevalendo con un 50,21% sul 49,78% del “SI”. Migliaia i voti annullati, spaventosa l'astensione al voto.

Leggi tutto...