Giugno 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Il 27 Giugno 2017 sarà annoverato come un altro importante momento storico nel lungo cammino dell’Accordo di Pace dell’Avana tra il governo e le FARC che hanno lasciato, in questa data, le ultime loro armi in mano alle Nazioni Unite. La consegna di tutto l’armamento, posticipata più di una volta a causa dei ritardi e della mal organizzazione dello Stato rispetto all’iter concordato, si è finalmente completata ed è stata celebrata nel municipio di Mesetas nel dipartimento del Meta alla presenza del Presidente colombiano Manuel Santos e di Rodrigo Londoño conosciuto come “Timochenko” massimo leader delle FARC.

Inizia così l’entrata ufficiale alla vita civile di migliaia di ex guerriglieri; il loro futuro però è molto più incerto di quanto il governo ufficialmente si sia impegnato a garantire attraverso gli Accordi di Pace... (Prosegue sul sito, clicca qui).

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Purtroppo anche nel mese di Giugno non sono mancate le incursioni paramilitari nei villaggi del Municipio di San Josè de Apartadò e in diversi siti dove è presenta la Comunità di Pace. In particolare si sono acuite le minacce ad uno dei leader della Comunità di Pace di Mulatos, situazione che sta preoccupando un po' tutti i membri e i volontari dei diversi gruppi di scorta civile internazionale.
Anche per questa ragione i volontari di Operazione Colomba sono stati impegnati in diversi accompagnamenti ai leader nelle zone rurali e in quelle cittadine.
Un momento molto importante e intenso è stata l’Assemblea dei membri della comunità nei giorni tra il 26 e 27 giungo in occorrenza del 5° anniversario della morte di Eduard Lanchero, membro della Comunità e leader carismatico sin dagli anni della nascita della stessa, morto prematuramente a causa di una terribile malattia.
Alle 14.20 del 27 giungo, padre Javier ha celebrato la messa in suffragio di Eduar insieme alla gente di San Josecito, alla mamma di Eduard e da alcuni amici venuti da Bogotà.
Lasciamo spazio ad alcune parole di padre Javier, amico di Eduard, che ha scritto tempo fa in sua memoria e che ben descrivono la sua figura di uomo di grandi valori e di grande dedizione alla giustizia.
Eduard fu tra i primi ad accompagnare la Comunità di Pace nei momenti più duri e violenti, una decisione che prese in gran libertà e con grande coraggio: “la decisione comune ed eroica è consistita nel preferire la dignità ed i valori rispetto a tutte le comodità. Eduard si è sentito “pieno” in mezzo al popolo, manifestando così la sua fede e il senso della sua vita… lui ha tracciato cammini non imponendoli ma facendo cammino, camminando”.
Eduard uomo intelligente e di grande cultura è stato promotore della nuova pedagogia alla vita e alla lotta per la giustizia.
Continua il padre scrivendo: “la sua vita è stata quella di un testimone del vangelo per la nostra storia umile, quella che si scrive con lettere piccole e quasi clandestinamente, che però a mio avviso è quella che veramente vale e convince...”.

Verso fine mese Alessandra è rientrata in Italia e Silvia è arrivata in terra colombiana.