Emozionati sicuramente lo eravamo entrambi.
Dalla selva colombiana, dalle minacce di morte, dal dolore di aver visto i propri familiari torturati, ammazzati, dalla forza e dal coraggio di non farsi prendere dall’odio e dalla sete di vendetta, dalla grande famiglia come lui chiama la Comunità di Pace, all’incontro improvviso con Papa Francesco.
Mi guardava un po’ disorientato, come non esserlo.
Ma lo riportavo subito alla realtà quando, nell’attesa di incontrare il Santo Padre, gli leggevo alcune parti della Enciclica Laudato Sì .
“Siamo noi”. Si, siete proprio voi a praticare quel testo, quelle parole: “Come mai prima d’ora nella storia, il destino comune ci obbliga a cercare un nuovo inizio […]. Possa la nostra epoca essere ricordata per il risveglio di una nuova riverenza per la vita, per la risolutezza nel raggiungere la sostenibilità, per l’accelerazione della lotta per la giustizia e la pace, e per la gioiosa celebrazione della vita”.

Leggi tutto...

Questo mese è stato segnato dalla prima visita ufficiale in Europa del Presidente colombiano Ivàn Duque. Mete toccate tra il 23 e il 25 ottobre: Città del Vaticano, Italia e Bruxelles.
Patricia Lombard, Ambasciatrice dell'UE in Colombia, in un articolo uscito su El Tiempo ha dichiarato: “L'Europa ha gradito la visita di Duque e ha letto in lui un messaggio chiaro dell'interesse del nuovo governo a mantenere una relazione stretta con l'Unione Europea nei prossimi 4 anni. […] L'interesse nella consolidazione di queste relazioni è reciproco […]. Ci sono stati scambi sostanziali che ci permetteranno di costruire una relazione profonda, ricca e stretta in tema di scienza e tecnologia, commercio, energie rinnovabili, multilateralismo, cambiamenti climatici, sicurezza e difesa, sviluppo, finanziamenti della metropolitana a Bogotà, Venezuela, e ovviamente l'appoggio dell'UE alla consolidazione della pace”.

Leggi tutto...

È stata la Comunità di Pace di San José de Apartadó a vincere il premio “Prophetic Economy Award 2018”, un evento organizzato da varie Associazioni con l’obiettivo di riunirsi e riflettere assieme su quali modelli economici alternativi adottare per poter raggiungere uno sviluppo umano integrale.
All’interno dell’evento era stato indetto un concorso di buone pratiche. Sono state 135 le buone pratiche presentate in questi mesi, provenienti da 35 Paesi del mondo.
Tutte pratiche che sarebbero state eleggibili come vincitrici. Ma come mai è stata scelta proprio la Comunità di Pace? Tra i giurati, nomi noti come quelli di Vandana Shiva, Jeffrey Sach e Cristina Calvo, solo per citarne alcuni. Proprio a quest'ultima, economista argentina, ho voluto chiedere quali sono le state le motivazioni per le quali è stata scelta questa resistenza contadina come prima pratica profetica.

Leggi tutto...

Eravamo appena arrivati, dopo due giorni di cammino, in un altro dei villaggi fuori San Josecito.
Stanchi e fradici per la forte pioggia che giusto si era abbattuta su di noi poco prima di giungere a destinazione, prendo il telefono e inizio a cercare un punto nel quale trovare rete telefonica.
Gildardo, la persona che da 8 giorni stavamo accompagnando, mi segue.
Sapevo che quel giorno, 5 settembre 2018, ci sarebbe stata a Bogotà la premiazione sul difensore dei Diritti Umani dell’anno.
Tra i tre candidati figurava anche German Graciano Posso, rappresentante legale della Comunità di Pace. Arriva un tweet nel cellulare, riesco a leggere la frase pubblicata, poi ancora per alcune ore rimarrò disconnessa: German Graciano Posso, Defensor del año 2018!

Leggi tutto...

Dalla nostra dolorosa esperienza di sfollati, ritornati e perseguitati da parte del nostro stesso governo e Stato, solidarizziamo in modo radicale con la Proposta realizzata dai rifugiati siriani che cerca di stabilire una Zona Umanitaria in Siria, vicino alla frontiera con il Libano, per permettere ai rifugiati siriani in Libano il ritorno nella propria Patria accompagnati da Organizzazioni Umanitarie Internazionali.

La nostra Comunità di Pace di San José de Apartadò, in Colombia, è stata fondata per la necessità di dare una risposta alla grave crisi umanitaria e di sfollamento forzato di cui è stata vittima la popolazione negli anni precedenti al 1997.

Leggi tutto...