SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nella vicina Siria la guerra non accenna a finire. Nel nord, nel distretto di Idlib, i combattimenti sono ancora in corso. Gli Stati Uniti hanno annunciato il loro ritiro dalla Siria, dichiarando conclusa la guerra all’ISIS. Un attentato si è verificato nella zona del Mambij, in cui sono morti anche dei soldati statunitensi. Israele ha bombardato un sito militare a Damasco. Inoltre, le condizioni di vita in tutto il Paese sono veramente pesanti, per i numerosi sfollati interni e per chi è rimasto a vivere lì. La mancanza di corrente e dei servizi più basilari rende la vita ancora più difficile. Le condizioni per il ritorno dei profughi sono ancora inesistenti, nonostante le fortissime pressioni che subiscono in Libano.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Il mese di dicembre vede il consolidamento sempre più forte dell’idea che la guerra in Siria sia finita e che Bashar Al-Assad ne sia uscito come vincitore.
In questo contesto, gli Emirati Arabi Uniti hanno riaperto la loro ambasciata in Siria e a metà mese gli USA hanno annunciato il ritiro delle loro truppe dal nord-est del Paese, rivendicando la sconfitta dell’ISIS.
Ciò ha comportato la ridefinizione degli equilibri nell’area e ha avuto delle ripercussioni, in particolare, sulla situazione dei curdi presenti nel nord del Paese. Le forze curde stanno stringendo un’alleanza con le truppe di Assad in risposta alla sempre maggiore mobilitazione delle forze turche.
Nel frattempo nei pressi di Idlib e al confine con la Turchia, le piogge senza tregua hanno causato delle pesanti alluvioni, delle quali hanno risentito maggiormente i siriani che vivono nei campi.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nonostante il patto fra Turchia e Russia per il cessate il fuoco e per la creazione di una zona cuscinetto demilitarizzata, nella provincia di Idlib continuano giornalmente bombardamenti e assalti da parte di forze governative, che mietono vittime soprattutto fra civili.
Fonti attendibili parlano di una sempre più forte presenza americana in territorio siriano e di un suo ruolo sempre più centrale per le sorti del Paese. Tale presenza si esprime in maggior modo attraverso la pressione nel procedere con i lavori del Comitato per la Costituzione. Ciò tuttavia aumenta le tensioni con il Governo russo ed iraniano, attivamente presenti nel territorio, e riconferma il ruolo della Siria come campo di battaglia per le potenze straniere, a discapito dei civili.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Sebbene si legga sempre più spesso che la guerra sia volta al termine, in Siria la situazione diventa giorno dopo giorno più complessa.
A Deir Ez-Zor le milizie dell’ISIS hanno combattuto contro le Forze Siriane Democratiche per riconquistare i territori alle porte della città. A Idlib, invece, gli attacchi delle forze siriane così come delle forze internazionali sono continuati fino a metà ottobre e terminati con una tregua irrisoria poiché durata solo due settimane.
Il 27 ottobre a Istanbul, i leader di Turchia, Francia, Germania e Russia hanno discusso delle sorti della Siria, all’esterno del percorso condotto dalle Nazioni Unite. Quest’incontro ha messo in luce la natura internazionale del conflitto e gli interessi sulla Siria delle diverse potenze, le scelte dall’alto che verranno prese nei prossimi mesi avranno inevitabilmente delle ripercussioni sulla società civile nel Paese e sui milioni di rifugiati. In questo contesto la Russia acquisisce sempre più un ruolo principale all’interno del conflitto e di riflesso nel panorama regionale.

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SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nella vicina Siria la situazione non accenna a migliorare. Le condizioni che hanno portato la gente a scappare sono ancora immutate, in più, nel mese di settembre, il governo ha assediato Idlib, ultima roccaforte dei ribelli in cui sono presenti diversi gruppi terroristici. La popolazione locale vive minacciata dai jihadisti da una parte e dalle bombe del governo dall’altra. Raid militari siriani e russi hanno colpito la zona, per il momento Turchia e Russia hanno concordato la fine dei combattimenti. Intanto, i rifugiati che provano a tornare vengono quasi sistematicamente arrestati al confine o ai posti di blocco interni, subiscono torture in carcere e in alcuni casi si perdono le notizie su di loro. Tantissime sono le storie e le testimonianze raccolte dai volontari su questo argomento.

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