Era uno dei pomeriggi che preannunciano l'inizio della stagione estiva: il caldo era abbastanza torrido e l'afa ben controbilanciata da una leggera brezza. Io e C. stavamo riprendendoci da un accompagnamento di due o tre orette con i pastori di Tuba (un villaggio palestinese situato dietro la colonia di Ma'on), infatti, se non ricordo male, eravamo “spiaggiate” in modo scomposto sui divani di casa e stavamo tessendo le lodi ai dolci mangiati la sera prima.

Leggi tutto...

Cominciamo col dire che il mio profilo non corrisponde affatto a quello di una volontaria-tipo della Colomba; innanzitutto perché non sono giovane, anzi sono piuttosto attempata, poi perché sono assai individualista. Il che significa che due anni fa, prima di partire, sia io che soprattutto i coordinatori del Progetto eravamo un po' preoccupati.
L'idea di condividere per 24 ore al giorno uno spazio piccolo e non molto confortevole con persone sconosciute e per giunta giovanissime, mi sembrava un ostacolo molto difficile da affrontare.

Leggi tutto...

Come nella maggior parte dei giorni, aspettiamo insieme ai bambini del villaggio di Tuba l’arrivo della scorta militare. I bambini giocano felici in quel pezzo di terra tra la colonia e l’avamposto, ingannando il tempo. Il ritardo dei militari inizia ad accumularsi e si inizia allora la trafila delle chiamate, atte a far pressione e a sollecitare un accompagnamento che di base contiene tutta l’assurda contraddizione del suo esistere.

Leggi tutto...