SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di agosto violenza e tensione, se non sono aumentate rispetto ai mesi precedenti, certamente non sono diminuite, e questo anche per la ricorrenza della festa musulmana dell’Eid Al-Ahda (la festa del Sacrificio di Abramo) nella seconda settimana del mese, della durata di tre giorni.
Quest’anno la principale festa musulmana è coincisa con la festa ebraica di Tesha B-av (lutto per tutti gli esili del popolo ebraico) e questo non ha affatto alleggerito la tensione che caratterizza già di solito questi giorni dell’anno.
Poco prima di queste ricorrenze, precisamente l’8 agosto, nelle prime ore della mattina, è stato rinvenuto nei pressi della colonia di Gush Etzion (Hebron) il corpo di un soldato fuori servizio ucciso per accoltellamento. Altre violenze ai danni di civili e soldati israeliani si sono verificate il 15 agosto, quando un’auto palestinese si è scagliata su due civili e il guidatore è stato ucciso sul posto; e il giorno successivo quando due minorenni palestinesi, di 14 e 16 anni, hanno accoltellato un poliziotto ferendolo e uno dei due attentatori è stato ucciso, l’altro ferito gravemente.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di Luglio si è aperto con un grave incidente che ha visto coinvolte le forze di polizia israeliane. Il 2 Luglio, nella periferia di Haifa, un giovane appartenente alla minoranza etiope è stato ucciso da un agente con un colpo d’arma da fuoco. Si è trattato del secondo episodio che ha visto coinvolta tale minoranza nell’arco di una settimana: il 27 giugno un altro giovane etiope aveva perso la vita nelle medesime circostanze. L’uccisione dei due giovani ha scatenato forti proteste in tutte le principali città israeliane da parte della minoranza etiope presente nel Paese, la quale lamenta forti discriminazioni sul piano sociale ed economico.
Nei Territori Palestinesi Occupati la principale notizia di questo mese riguarda la demolizione di 70 appartamenti verificatasi a Gerusalemme Est, nel quartiere di Sur Baher, la notte del 21 Luglio.

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SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di Giugno vi sono da segnalare tre importanti eventi che hanno catalizzato l’attenzione della stampa israeliana: l’annuncio del “Deal of the Century” statunitense, la conferenza “Peace to Prosperity” tenutasi in Bahrain e un’escalation di violenze tra Israele e la Striscia di Gaza.
Ad inizio mese gli Stati Uniti hanno annunciato che il piano per la prosperità del Medio Oriente e per la risoluzione del conflitto Israelo-Palestinese verrà divulgato nella sua interezza solo successivamente alle elezioni israeliane di Settembre, ma alcuni punti già sono conosciuti come certi. Tra questi, il rigetto della Risoluzione che riconosce due Stati, preferendo a ciò un massiccio investimento sul territorio palestinese da parte degli Stati Uniti (su un totale di 50 bilioni di dollari in Medio Oriente, 28 di questi saranno diretti in West Bank e nella Striscia di Gaza) per favorire l’economia e la creazione di posti di lavoro specializzati.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di maggio è iniziato con un’escalation del conflitto fra Gaza e Israele.
Il 3 maggio, l’uccisione di un soldato israeliano e di due attivisti palestinesi ha innescato una reazione a catena. I lanci di razzi da parte di Gaza e  gli attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di 23 palestinesi e 4 israeliani.
Le tensioni si sono poi abbassate il 6 maggio grazie alle mediazione egiziana.
A partire dal 14 maggio, Israele ha ospitato la sessantaquattresima edizione di Eurovision, nonostante la chiamata al boicottaggio e le proteste di molti attivisti israeliani e internazionali sia prima che durante il contest (ad esempio, i cantanti islandesi hanno esibito la bandiera della Palestina, causando molte polemiche).
Il 29 maggio è risultato chiaro che il Paese dovrà andare a nuove elezioni, poiché il primo Ministro Netanyahu non è riuscito a formare un governo di coalizione entro il tempo stabilito.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di aprile si apre con le tanto attese elezioni in Israele. All’indomani del voto i risultati sembrano incerti, segnando un testa a testa tra il partito Likud guidato da Benjamin Netanyhau e il partito “il Blu e il Bianco” guidato dall’ex capo dell’esercito Benny Gantz. Lo spoglio conferma la situazione di equilibrio, ma il Primo Ministro uscente ha dalla sua l’appoggio delle liste di destra e risulta vincitore. Nei giorni successivi al voto il Presidente israeliano Rivlin affida l’incarico per formare un nuovo governo a Netanyahu. La nuova Knesset fa il suo giuramento il 30 aprile, mentre nei primi giorni di maggio il riconfermato (per la quinta volta) Primo Ministro presenterà una squadra di Governo.
L’OCHA OPT (United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs in the Occupied Palestinian Territories) riporta che nel mese di aprile in Cisgiordania sono stati feriti dall’esercito israeliano circa 405 palestinesi. L’incidente più grave si è registrato nella città di Hebron il 9 aprile dove 350 palestinesi, per la maggior parte studenti, hanno inalato gas lacrimogeni lanciati all’interno di una scuola maschile a seguito di scontri nell’area.

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