SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di febbraio si sono registrati 5 omicidi e alcuni ferimenti per futili motivi. Inoltre, atti legati alla vendetta di sangue sono stati registrati a Elbasan e a Fier. Nel primo caso, la faida, iniziata nel 2006, ha causato la morte di 10 persone; mentre nel secondo il conflitto continua dal 2010, attentato dopo attentato. Come superare il fenomeno? L’antropologo Nebi Bardhoshi propone provocatoriamente una riflessione sull’azione dello Stato: “la vendetta deve essere trattata come un reato contro l’autorità dello Stato (…) perché viola il monopolio statale di amministrare la giustizia (…), lo Stato deve convincere i cittadini della sua pratica”.

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SITUAZIONE ATTUALE

La cronaca di gennaio riporta 4 omicidi riconducibili a tre casi di vendetta e ad un caso probabilmente collegato ad una faida precedente. Molte delle speranze di alcune vittime del fenomeno delle “vendette di sangue” sono riposte nella prospettiva di trovare asilo in Europa. Per esempio, sulle colonne del quotidiano Gazeta Shqiptare una madre fa pubblicamente richiesta di asilo in Svezia affinché i suoi figli non si sentano costretti a vendicarsi.

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SITUAZIONE ATTUALE

A dicembre è stata rilevante la dichiarazione dell'Avvocato del popolo in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti dell'Uomo, si cita la risoluzione del Parlamento per la creazione del Consiglio di coordinamento contro la gjakmarrje. Dalla cronaca emergono quattro casi presumibilmente riconducibili alle dinamiche della hakmarrje. I siti web di una testata italiana e di una albanese, invece, danno notizia di due vicende legate a casi di gjakmarrje di lunga data mentre l'emittente scutarina Star Plus affronta il tema intervistando i volontari di Operazione Colomba.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di novembre si è aperto con un tentato omicidio a Saranda. L'atto sarebbe legato ad un delitto, avvenuto nel 1997, riconducibile al fenomeno della gjakmarrja.
Il 10 novembre è stato pubblicato il Progress Report della Commissione Europea sull'Albania. Pur elogiando alcuni progressi dell'Albania sul piano politico-amministrativo, Bruxelles ha esplicitato la necessità di fare nuovi passi sul piano della giustizia e della lotta alla corruzione. Nel report si fa riferimento alla legge del 2005 per la creazione del Consiglio di coordinamento per la lotta contro il fenomeno delle vendette di sangue al fine di costruire programmi sociali e di educazione, in particolare per le aree rurali.

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SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di ottobre non sono stati registrati casi pubblici di gjakmarrjes, ma sono comunque stati evidenziati dalla lettura dei quotidiani alcuni casi di hakmarrjes, che potrebbero essere motivo per successive vendette di sangue. In particolare si riportano due omicidi: un ragazzo di 24 anni è stato ucciso nella provincia di Scutari per aver infastidito due anni prima la sorella dei suoi assassini; un uomo di 58 anni è stato ucciso a Laç a causa di una discussione sulla proprietà.

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