SITUAZIONE ATTUALE

Spesso si avverte la tendenza a sostenere che gli episodi di “vendetta di sangue” avvengano solo nel nord dell’Albania, ma purtroppo non è così. Il caso di un giovane ragazzo accoltellato questo mese in un locale di Valona lo dimostra. Dopo aver molestato verbalmente una cameriera, il giovane è stato aggredito con un coltello dal proprietario del locale e ora rischia la vita. Tale gesto potrebbe innescare nella famiglia del giovane ferito il desiderio di vendicarsi. Inoltre, ad ottobre si sono verificati casi di vendetta al di fuori del territorio nazionale albanese. Secondo la polizia italiana, il caso del trentanovenne albanese inseguito per strada e colpito da tre pallottole di grosso calibro a Torino, potrebbe essere ricondotto a un regolamento di conti.

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SITUAZIONE ATTUALE

Un omicidio per futili motivi, avvenuto nei pressi del teatro cittadino, nel pieno centro di Scutari, ha scosso tutta la città e ci ha costretto a riflettere sul fatto che i conflitti non avvengono solo in luoghi isolati. Inoltre, siamo venuti a conoscenza che un bambino di soli 10 anni, residente nella periferia di Scutari, si vede negata la propria libertà di movimento poiché membro di una famiglia in vendetta di sangue. Stiamo anche monitorando la situazione di un caso di vendetta a Tirana che ha visto un poliziotto ferire con arma da fuoco un uomo d’affari, a seguito di un litigio.

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SITUAZIONE ATTUALE

Le vendette non si limitano solamente alla parte settentrionale dell’Albania.
Spesso infatti si pensa che questo fenomeno influenzi soltanto le montagne del nord, ma il terribile omicidio avvenuto il 19 agosto a Ksamil, profondo sud e perla turistica del Paese, mostra chiaramente che le vendette di sangue rappresentano un fenomeno talmente complicato, da sfuggire a qualsiasi circoscrizione geografica. Questa volta a rimanere ucciso è un cinquantenne, colpito nel giardino di casa a causa di un conflitto risalente all'anno precedente.

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SITUAZIONE ATTUALE

I mesi estivi sono un periodo in cui le vendette di sangue e gli omicidi aumentano: la siccità è spesso causa di diatribe sulla proprietà e sull’utilizzo di fonti idriche. Anche i campi da irrigare possono diventare teatro di faide. È ciò che è successo in un villaggio vicino a Scutari, dove due vicini hanno discusso animatamente per l’utilizzo di un canale d’acqua, fino a che uno dei due ha colpito mortalmente al petto l’altro con un kalashnikov.

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SITUAZIONE ATTUALE

Il 25 Giugno in Albania si sono tenute le elezioni parlamentari, con un’affluenza al voto generalmente molto bassa. Per le famiglie in vendetta recarsi alle urne può costituire un grave pericolo e, in questo modo, il diritto fondamentale di voto viene minato. Secondo i media albanesi sarebbero circa 700 le persone coinvolte in questioni di vendetta che, nel nord del Paese, rischierebbero la vita se andassero a votare.

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