In Colombia i difensori dei diritti umani continuano ad essere a rischio

Colombia

In occasione della Giornata delle Vittime, indetta per il 9 aprile, in molte parti della Colombia si sono organizzati eventi e celebrazioni per fare memoria e omaggiare le vittime del conflitto colombiano. La situazione, però, in tutta la Colombia rimane difficile: le violenze e gli omicidi continuano. Di seguito la traduzione di una parte di un articolo pubblicato sul sito VerdadAbierta.com che rispecchia la situazione reale nella quale si trovano i difensori dei diritti umani nel paese.

Non finiscono gli omicidi contro i difensori dei diritti umani

La commemorazione del “Giorno delle Vittime”, dello scorso 9 aprile, ha un sapore agrodolce.  Anche se c'è stato un grande riconoscimento per le vittime, le aggressioni continuano a persistere.  
La cifra degli omicidi è uguale a quella dei primi tre mesi dell'anno scorso. Rispetto ai presunti responsabili, i dati indicano che il 63 per cento degli attacchi sono stati commessi da gruppi paramilitari, il 32 per cento da attori sconosciuti,  il 4 per cento da membri della Forza Pubblica e il restante 1 per cento dalle Farc.
Nel corrente anno 2016, anno nel quale si potrebbe firmare la fine del conflitto armato con le Farc e nel quale è iniziata la negoziazione con la guerriglia dell'Eln, i difensori dei diritti umani continuano ad essere perseguiti e assassinati per impedire che compiano il loro lavoro, svolto, molto spesso, nelle regioni più colpite dal conflitto.
Il più recente documento del Programa Somos Defensores (Programma Siamo Difensori), organizzazione governativa che monitora la situazione dei difensori dei diritti umani, ha documentato che dal 1 gennaio al 31 marzo, “ci sono state 113 vittime di diversi tipi di aggressioni, che hanno messo a rischio la  vita, l'integrità e ostacolato il lavoro legittimo e legale di difesa dei diritti umani in Colombia”.  
Queste aggressioni registrano 81 casi di minacce, 19 assassinii, 5 attentati, 5 detenzioni arbitrarie, 1 sparizione forzata e 2 casi di sottrazione di informazioni. Rispetto al passato si è avuta una significativa riduzione di attacchi contro i leader sociali, visto che nei primi tre mesi del 2015 furono ben 295. [...]
Non è stato però lo stesso  per gli omicidi. In entrambi i periodi sono stati perpetrati lo stesso numero di omicidi, 19 appunto in totale. Per Carlos Guevara, coordinatore del Sistema di Informazione di Somos Defensores, questa situazione è allarmante perché anche se dal 2010 si stanno denunciando le diverse aggressioni contro i difensori dei diritti umani, le investigazioni delle autorità non hanno portato a nessun risultato e le morti non si riducono.
“Sono diminuite le minacce, ma non gli omicidi. Ci preoccupa che i gruppi paramilitari, i quali sono responsabili del 100 per cento delle minacce documentate in questo ultimo documento, sembrino passare dal “ detto al fatto”: le minacce sono avvertenze, però gli omicidi sono reali” [...]