Cresce il clima di avversità nei confronti dei profughi siriani in Libano

La situazione generale riguardante la sicurezza dei profughi siriani in Libano degenera di mese in mese.
Secondo testimonianze locali, lo scorso 3 ottobre mattina le forze di sicurezza Libanesi (LAF) hanno fatto irruzione in un quartiere popolare di Beirut, Burj Hammoud, senza un mandato preciso, arrestando un centinaio di persone.
Nelle fasi più concitate del raid sono state riportate colluttazioni, insulti verbali e umiliazioni.
Le condizioni attuali degli arrestati non sono chiare.
Esprimiamo preoccupazione riguardo al clima di crescente ostilità che si osserva in Libano nei confronti della presenza di rifugiati sul territorio.

Comprendendo la difficoltà di un Paese come il Libano, già duramente provato da decenni di guerra, ad accogliere più di un milione e mezzo di profughi in arrivo dalla Siria, non possiamo tuttavia mai giustificare la violazione dei Diritti Umani.
I profughi siriani vivono in Libano una situazione di evidente difficoltà e vulnerabilità.
La violenza indiscriminata non genera sicurezza, ma contribuisce ad accrescere il seme del radicalismo.