Agosto 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
L’offensiva di Assad per riconquistare la provincia di Idlib è iniziata.
Questa regione, che si trova nel nord-ovest della Siria e confina con la Turchia, è l’ultima roccaforte del variegato e composito esercito ribelle.
Ospita circa tre milioni di persone, metà delle quali sono miliziani e civili che si erano trasferiti in massa da altri territori della Siria mano a mano che le loro città erano state riconquistate dalle truppe del Presidente, come Aleppo est, la Ghouta, e la campagna di Homs.
Un concentrato di umanità e di disperazione, con difficoltà ad accedere a cibo, acqua potabile e medicine.
Idlib è un obiettivo cruciale per Assad e per il suo alleato Putin che ha già schierato gran parte della sua flotta nel Mediterraneo orientale, offrendo il pieno appoggio all’offensiva del regime siriano.

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Luglio 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

I combattimenti in Siria stanno continuando nella regione di Daara, nel sud del Paese. Il Regime sta avendo la meglio sull'Esercito Ribelle, il quale si sta spostando verso il nord, nella zona di Idlib. Continuano le deportazioni interne di civili da parte del regime, tramite autobus verdi, verso le zone controllate dai ribelli. L’ISIS ha rivendicato un attacco nella città di Sweida nel sud della Siria.
Molti siriani in Libano sono preoccupati perché si sta diffondendo la voce che la guerra sia praticamente terminata e che dunque sia possibile rientrare nel Paese. Alcune persone con cui abbiamo parlato ci hanno riferito che il governo libanese o alcuni partiti (fonti non ancora attendibili) stanno organizzando dei viaggi di rientro per circa 1500 persone alla volta. Tuttavia, le Nazioni Unite e molte organizzazioni non governative ritengono che il Paese non sia ancora sicuro per poter rientrare. Un rientro dei siriani in Patria metterebbe in pericolo le loro vite.

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Giugno 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

Ennesima tragedia umanitaria della guerra in Siria: il regime, con il sostegno dell’esercito russo, comincia il bombardamento di Daraa, una de-escalation zone nel sud della Siria. L’obiettivo del governo siriano è un gruppo islamista vicino alla Giordania, Paese confinante a Daraa. Come già nell’assedio di Ghuta e Aleppo, le principali vittime sono i civili e le conseguenze gravissime: lo sfollamento di un numero enorme di persone, fonti dicono attorno alle settecentomila. La Giordania chiude le frontiere.
Nel frattempo, nel nord, la Turchia ottiene il controllo della zona di Manbij, da cui l’esercito curdo si ritirerà ufficialmente in tempi brevi. Molti sfollati interni sunniti si stanno spostando in quest’area.
In Libano atterra la cancelliera tedesca Angel Merkel. Dal dialogo con il Primo Ministro Saad Hariri emerge l’impossibilità di un rientro, non essendoci le condizioni di sicurezza necessarie. Il presidente Michel Aoun chiede alla Germania il graduale rientro dei profughi siriani, sottolineando che una soluzione alla crisi siriana e il ritorno dei profughi devono restare separati.

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Maggio 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

I sobborghi di Damasco vengono riconquistati dalle forze governative che si spostano ora verso sud, in direzione di Dara’a. Questo chiude il sanguinosissimo assedio della Ghouta Orientale e dei sobborghi di Damasco, costato la vita a migliaia di persone fra combattenti e civili. Allo stesso tempo, fonti riferiscono di bombardamenti nel nord di Hama e nelle campagne fra Hama e Homs. Molti scappano a Idlib, ultima roccaforte rimasta per gli oppositori del governo. Chi non vuole combattere invece è costretto a lasciare il Paese e molte famiglie continuano a raggiungere il Libano e i campi profughi dove è basata la presenza della Colomba. Maggio è il mese che, a detta dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR), registra il minor numero di civili uccisi dall’inizio del conflitto (250). Questo dato va visto però in relazione al fatto che i mesi precedenti sono stati particolarmente violenti, visti i combattimenti e bombardamenti della coalizione pro-regime sulla Ghouta Orientale e su altri villaggi vicino Damasco.

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Aprile 2018

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO

Il mese di Aprile è stato drammaticamente intenso sui vari fronti della guerra siriana. Nella Ghouta orientale, situata nella periferia di Damasco, è proseguita la stretta dei militari governativi sui quartieri ancora in mano alle milizie islamiste ribelli. In particolare Duma, sede della sigla Jaish al Islam-Esercito dell’Islam, è stata l’ultima area a raggiungere un accordo sull’evacuazione verso la regione di Idlib, roccaforte delle opposizioni sia laiche che radicalizzate. A trattative in corso è stata fatta esplodere una bomba al cloro, che ha causato almeno 70 morti e 500 intossicati. Come risposta a questo attacco chimico, il Presidente americano, con il sostegno di Regno Unito e Francia, ha lanciato una controffensiva, colpendo almeno tre obbiettivi strategici per la Siria.
Nel frattempo continuano raid aerei nell’area di Idlib, che sembrano essere il preludio per un’offensiva definitiva nella zona. Questo fronte nordoccidentale è particolarmente complicato, in quanto la città è divisa fra due schieramenti di ribelli in lotta tra loro.

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