Novembre 2019

SITUAZIONE ATTUALE

SIRIA - LIBANO
Nell’ultimo mese le persone sono tornate in strada e si sono registrate manifestazioni a Daara, Deir Ezzor e Raqqa contro il regime, contro la forte presenza militare sia iraniana (e di Hezbollah) che russa.
Pesanti e frequenti sono stati i bombardamenti turchi nelle zone curde, che hanno ovviamente portato alla morte di numerosi civili, tra cui donne e bambini. La Turchia ha dichiarato che l’operazione è stata contro il PKK e le milizie curde, ma i dati parlano chiaro: sono tantissimi i civili coinvolti.
Il massacro di civili continua anche ad Idlib, nelle zone circostanti e nelle campagne di Aleppo, sottoposti a bombardamenti da parte della Russia e del regime siriano. Tutto il nord-est della Siria non conosce pace, la popolazione è stremata.
Inoltre, le condizioni socio-economiche del Paese sono sempre più drammatiche: la lira si è svalutata rispetto al dollaro, aggravando ulteriormente la situazione per la popolazione civile.

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Novembre è stato un mese di novità al campo, tra l’arrivo e la partenza di volontari e le numerose visite di amici di lunga data e persone interessate a conoscere la presenza della Colomba, sia dall’Europa che dal Libano.
La rivoluzione in corso, che interessa il Paese da ormai quasi due mesi, non ha diminuito l’impegno dei volontari nello svolgimento delle attività.
I volontari e le volontarie sono tornati a trovare alcune famiglie che vivono le difficoltà dei campi profughi di Arsal. Sono stati accolti con il calore speciale di chi aspetta con gioia e impazienza la visita di una persona cara. Nel semplice stare insieme hanno ascoltato quanto vivere lì sia come essere in una prigione senza uscita, e l’inverno sta per arrivare con tutti i disagi che vivere in tenda sotto la neve comporta.
Manar, dopo la tanto attesa operazione, si trova in ospedale in condizioni critiche a causa di ulteriori complicazioni. I volontari sono accanto alla famiglia e stanno lavorando affinché lei possa ricevere tutte le cure di cui ha bisogno. Hammoudi, in seguito al peggioramento della sua malattia al fegato, dopo essere stato rifiutato da numerosi ospedali, si trova al momento ricoverato a Beirut. Perdura l’impegno volto a portare lui e la sua famiglia in Italia, dove c’è un’accoglienza pronta a riceverli.
Il mese si è concluso con la partenza di alcune famiglie tramite i Corridoi Umanitari tra cui, dopo una lunga attesa, quella di Suad. I volontari hanno partecipato a questo momento da una parte emozionante, per la gioia carica di aspettative per il futuro in Italia, dall’altra triste, per il dover salutare i propri cari.
Al campo, condividendo questi momenti con le famiglie presenti, ci si sta preparando ad affrontare l’inverno sempre pronti ad accogliere e ascoltare le numerose persone che bussano alla porta.

LA PROPOSTA DI PACE PER LA SIRIA

Agli inizi del mese di novembre, a Rimini, si è svolto un incontro importante per lo sviluppo della Proposta di Pace: il portavoce siriano della Proposta, Sheikh Abdo, per la prima volta ha incontrato nella sede di Operazione Colomba, il fondatore della Comunità di Pace di San José de Apartadò (in Colombia) Jesus Emilio. Con l’aiuto dei volontari per la traduzione dallo spagnolo all’arabo, Abdo e Jesus Emilio si sono scambiati idee, consigli e racconti. Collegato dalla Palestina, nel pomeriggio, si è aggiunto anche Hafez, leader del comitato di resistenza popolare nonviolenta delle colline a sud di Hebron.
Nel frattempo Operazione Colomba continua a programmare incontri istituzionali per diffondere la Proposta di Pace ad ogni livello, e per fare in modo che la voce dei siriani venga ascoltata. È una voce che parla di un futuro di Pace e giustizia.

Maggiori info: Sito sulla Proposta di Pace