Febbraio 2019

SITUAZIONE ATTUALE

A febbraio, durante la 40° sessione ordinaria del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, è stato pubblicato il rapporto della Commissione di inchiesta istituita dal Consiglio relativa alle dimostrazioni nella Striscia di Gaza iniziate il 30 marzo 2018. La Commissione ha rinvenuto “ragionevoli motivi per ritenere che l’uso della forza letale da parte delle forze israeliane sia stato illegale [...] uccidendo e mutilando dimostranti palestinesi che non costituivano una imminente minaccia letale o di grave lesione ad altri al momento di essere sparati, né partecipavano direttamente in ostilità”, integrando così possibili crimini di guerra e contro l’umanità che dovranno essere investigati da Israele in forma indipendente e in tempi celeri.

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Gennaio 2019

SITUAZIONE ATTUALE

L’inizio del nuovo anno in Israele e nei Territori Occupati Palestinesi ha portato con sé importanti dichiarazioni del Governo israeliano in un clima di accesa campagna elettorale in vista delle prossime elezioni di aprile.
Al fine conquistare la più larga fetta di elettorato possibile l’attuale Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che, sotto la sua guida, “non ci saranno più ostacoli alla costruzione di insediamenti”. Lo ha detto il 28 gennaio dalla colonia israeliana parzialmente evacuata di Netiv Ha'avot, affermando che la demolizione di quelle case è stata "una disavventura". (Ricordiamo che le colonie israeliane in Palestina sono considerate illegali dal Diritto Internazionale ma legali dal Diritto israeliano; gli avamposti, illegali sia secondo il Diritto Internazionale sia secondo il Diritto israeliano).

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Dicembre 2018

SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di dicembre si è aperto con un aumento della tensione nei Territori Occupati Palestinesi: prima l’uccisione di un giovane palestinese a Tulkarem, area di Nablus; poi l’omicidio di due soldati israeliani a cui sono seguite altre 4 vittime palestinesi (sospettate di aver tolto la vita ai due soldati) e la chiusura da parte dell’esercito israeliano degli accessi di entrata per le grandi città di Ramallah e Nablus.
Sul piano politico e internazionale quattro eventi sono stati significativi: il 15 dicembre Scott Morrison, primo Ministro australiano ha annunciato che il suo Governo prenderà in seria considerazione il trasferimento dell’ambasciata australiana da Tel Aviv a Gerusalemme.
Anche a seguito della rinuncia di Lieberman alla carica di Ministro della Difesa, il 24 dicembre il capo della coalizione governativa israeliana ha deciso di sciogliere la Knesset (Parlamento) e tenere elezioni anticipate il 9 aprile, cioè sette mesi prima dalla data prevista.

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Novembre 2018

CONDIVISIONE, LAVORO E NOVITA' SUI VOLONTARI

Dopo la sosta di riorganizzazione, Operazione Colomba in Palestina riapre i battenti con una modalità nuova: provare ad essere presente “non solo” nel sud della Cisgiordania, ma anche in altre aree, ascoltando e tentando di rispondere alle necessità di protezione delle persone.
Un piccolo gruppo di volontari quindi è partito all'inizio del mese per "preparare il terreno": in una affollata riunione è stata condivisa la nuova presenza con tutte le persone delle colline a sud di Hebron e attivisti israeliani.
Tutti hanno chiesto ovviamente di non lasciare completamente l'area perché risulta fondamentale l'esperienza dei volontari di Operazione Colomba in loco ma, consci della loro forza di una ventennale resistenza popolare nonviolenta, nessuno ha obiettato sull'esigenza di mettere quella stessa esperienza a servizio di chi è ancora più vulnerabile.

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Ottobre 2018

SITUAZIONE ATTUALE

Ottobre è periodo di raccolta delle olive in Palestina, momento atteso e prezioso per la possibile fonte di reddito che ne deriva.
Interi clan famigliari si riuniscono.
Purtroppo anche quest'anno molti palestinesi non hanno potuto raccogliere le proprie olive.

Leggi l’articolo di Hamira Hass su BoccheScucite

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