Dicembre 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Dicembre. Contro ogni aspettativa è un mese caldo e soleggiato che vede i palestinesi recarsi ad arare e seminare i propri campi, aspettando speranzosi che inizi a piovere per avere un raccolto abbondante e cibo per le pecore.
Il lavoro nei campi è reso difficile dai coloni e dalle forze dell’ordine israeliane, che per presunte ragioni di sicurezza tentano di impedirne il normale svolgimento, ma è proprio in momenti di difficoltà che esce la determinazione dei palestinesi che, nonostante gli ostacoli, riescono a finire il lavoro intrapreso.
Dicembre è un mese “caldo”, non solo per il clima, ma anche per la decisione di Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale indivisibile dello Stato israeliano.

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Novembre 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Novembre. L’inverno, e il freddo, arriva anche ad At-Tuwani, alle porte del deserto del Negev. Tempo di semina, che ha visto molte famiglie recarsi a coltivare la propria terra nelle valli vicine al villaggio, e molto vicine anche all’avamposto israeliano di Havat Ma’On.
Storicamente, tempo di demolizioni. In questo periodo se ne registra abitualmente un incremento, il più alto di tutto l’anno; un fenomeno che coincide non per casualità con l’arrivo dei primi freddi, quando la popolazione sfollata e/o che vuole ricostruire, si trova maggiormente in difficoltà dovendo affrontare intemperie e clima rigido.
Numerose le notizie questo mese di ordini di stop-working e di demolizione consegnati nel Massafer Yatta, anche chiamata Firing Zone 918 (sette solo nel villaggio di Khallet Athaba) ma non solo.

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Ottobre 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Il mese di ottobre è il mese della raccolta delle olive, con tempistiche che variano da zona a zona e a seconda delle scelte della popolazione palestinese: ad esempio a nord, nella zona di Nablus, i Palestinesi accettano di recarsi nelle proprie terre situate in zone più pericolose solo una volta all’anno, per un giorno o due, e con la supervisione/protezione dei soldati israeliani; a sud invece, nei villaggi delle colline a sud di Hebron, le persone si recano sulle proprie terre a proprio piacimento, nonostante il rischio di essere attaccati sia molto elevato. In tutti i Territori Occupati si sono verificati numerosi attacchi dei coloni ai Palestinesi che raccoglievano sulle loro terre, furti delle olive e danneggiamenti degli alberi.

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Settembre 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Il  mese di settembre si apre con l'occupazione israeliana che spinge con violenza nell'area di Gerusalemme Est: il 5 settembre, nel quartiere di Sheikh Jarrah, una famiglia di otto rifugiati palestinesi, tra cui un minore e un anziano invalido viene forzatamente sfollata dalla propria casa dalle forze israeliane. Subito dopo la casa viene occupata da coloni ebrei che si appellano ad una legge israeliana che prevede la restituzione delle case alle famiglie ebree che abitavano lì prima della guerra del 1948. Questa legge è fortemente discriminatoria, perché non prevede lo stesso diritto per le famiglie palestinesi. Dal punto di vista politico alcune dichiarazioni di uno dei principali leader della striscia di Gaza, Ismail Haniyeh, hanno comportato un significativo avvicinamento tra il partito di quest'ultimo, Hamas, e il Presidente dell'Autorità Palestinese Abbas.

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Agosto 2017

SITUAZIONE ATTUALE

Nel mese di agosto il livello di tensione generato dall’uccisione di due poliziotti da parte di due civili arabo israeliani il 14 luglio, e dalle conseguenti misure adottate da Israele sulla Spianata delle Moschee, si è leggermente ridimensionato, nonostante la continuazione di arresti preventivi e demolizioni punitive.

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