Gennaio 2016

SITUAZIONE ATTUALE

L'escalation di tensione partita ormai a fine settembre 2015 non si è ancora fermata. L'occupazione dei Territori Palestinesi da parte delle forze israeliane si è fatta da allora sempre più pesante, con violazioni sempre più frequenti sulla popolazione palestinese (questo mese dalle colline a sud di Hebron segnaliamo un incremento di violenze su persone e demolizioni di case).

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Dicembre 2015

SITUAZIONE ATTUALE

Un altro anno di occupazione è passato in Palestina e i dati parlano chiaro: secondo l'ONU nel 2015 sono morti in scontri e attacchi 170 palestinesi e 27 israeliani, e sono state demolite 358 abitazioni palestinesi, 19 delle quali a scopo punitivo. La maggioranza delle morti di quest'anno sono state dopo il primo ottobre, data di inizio della cosiddetta "Intifada dei coltelli" o "Intifada di Gerusalemme".

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Novembre 2015

SITUAZIONE ATTUALE

La spirale di violenza che sta seminando morti da metà settembre in Cisgiordania non sembra destinata a finire: non ci sono regole, non esiste giustizia. Più di 100 Palestinesi sono stati uccisi dal primo ottobre per mano dell'esercito israeliano o per azioni di rappresaglia di civili israeliani.

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Ottobre 2015

SITUAZIONE ATTUALE

Siamo di fronte alla terza Intifada?
Se sì, allora quando esattamente è cominciata e quali sono le cause?
Domande con risposte difficili e mai complete, lasciate sempre a metà, ma sono questi gli interrogativi che si sono presentati a noi volontari sul campo, durante il sanguinoso mese di Ottobre, un mese di repressione e in cui le forze di occupazione israeliane hanno mostrato il loro volto più crudele e brutale degli ultimi anni in West Bank.

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Settembre 2015

SITUAZIONE ATTUALE

Settembre porta con sé Hadil, Diyaa e Ahmad che hanno poco meno e poco più di vent'anni e sono giovani, come si può essere giovani in una terra sotto occupazione.
Hadil è una ragazza di 18 anni vive ad Hebron e sta camminando, avvolta nel suo niqab, per attraversare il checkpoint che separa due zone della città. Diyaa e Ahamad sono due ragazzi, poco più grandi di lei, il primo si trova fuori Hebron ed è originario di Dura, il secondo passa ad un altro checkpoint, a Beit Furik, nei pressi di Nablus.

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