dal Kossovo

Il Kossovo, dieci (e più) anni dopo

Era una primavera difficile, quella del 1999. Una primavera di guerra nel sud est dell'Europa, al di là dell'Adriatico. Mezz'ora appena di volo dalle nostre coste, poco più di un giorno per andarci via terra e mare. Il Kosovo compariva allora sulle prime pagine di tutti i giornali mondiali. Solo allora, bisognerebbe dire, visto il silenzio sui dieci anni precedenti, vissuti tra repressioni violente e resistenza non armata della popolazione albanese dopo la soppressione dell'autonomia decisa da Slobodan Milošević nel 1989. E vi compariva per una cosa terribile: la guerra. Guerra tra milizie dell'Uck albanese, che avevano abbandonato la nonviolenza, ed esercito serbo. Ma anche guerra aerea della Nato su tutta la Serbia. Guerra nostra quindi, perché erano anche italiani gli aerei che bombardavano città, ponti e perfino impianti petrolchimici a ridosso delle case.

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