«Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.»
Gianni Rodari
Pensai a queste parole quattro anni fa, il 24 febbraio 2022.
Ancora oggi, la guerra c’è. Basta aprire il telefono: notizie di nuovi fronti, escalation, missili, droni. Una quantità continua di violenza che sembra riempire il mondo.
Poi lo chiudi, e ricordi che in alcuni luoghi la guerra non è una notizia: è la vita quotidiana.
E così ti ritrovi nel centro di Mykolaïv, camminando tra negozi aperti e persone che parlano tra loro. Poi suona la sirena e le commesse del negozio ti fanno uscire subito. Procedura normale, ragioni di sicurezza. Nessuna scena drammatica, solo una città che continua a muoversi mentre una voce metallica ricorda che la guerra è lì, sempre vicina.








