Siamo arrivate alla Esperanza, vereda a me nuova, verso le 17 del pomeriggio.
Il cammino è stato lungo e a tratti difficile, ma alla fine è andato bene, anzi è un cammino paesaggisticamente parlando molto bello, si aprono scorci che mi hanno lasciata meravigliata e a bocca aperta.
Mentre scendevamo verso la casa della Comunità di Pace, su un albero c’erano una dozzina di guacamayas, pappagalli azzurri e brillanti che quando dispiegano le ali mostrano il petto giallo sole e verde come i prati bagnati frequentemente dalla pioggia.
Dovevo guardare il sentiero e “guidare” Santina, la mia mula, ma le ho ammirate attentamente per svariati minuti.







