Diario dal Kossovo

O Rom


E' da qualche tempo che mi trovo in Kosovo, per la seconda volta.

Parlare del Kosovo e della sua situazione non è facile e poi tante cose sono già state dette, ma una cosa che sempre osservo quando vado in qualche posto, sono le persone. Qui le persone che mi colpiscono di più sono i Rom (da noi chiamati zingari) li trovi ovunque. Resto affascinato da questo popolo, ma da dove vengono? Da sempre li vedo girovagare, ma perché questo spostarsi di continuo? 
Se li guardo mi sembra di respirare e annusare la libertà, mi sembra di trovarmi di fronte a persone nobili, vedo in loro una grande nobiltà e un grande orgoglio, in loro leggo un senso di forte rispetto verso la vita. Eppure di loro non so niente, non so da dove vengono, non conosco il loro girovagare, non so la loro storia.

O Rom raccontami da dove vieni, qual'è il destino che lega il tuo viaggio?
“Avevamo un grande re. Era il nostro principe era il nostro re. Gli zingari vivevano tutti insiemi a quel tempo, in un unico luogo, in un paese meraviglioso il nome di quel paese era Sind... il nome del nostro capo era Mar Amengo Dep. Aveva due fratelli. Uno si chiamava Romano, l'altro Singan. Tutto andava bene, ma poi ci fu una grande guerra. Un altro popolo ha provocato la guerra. Essi ridussero in cenere e polvere la patria degli zingari. Tutti gli zingari assieme fuggirono dalla loro terra. Cominciarono a vagare, diseredati, in altri paesi, in altre lande. Fu allora che i tre fratelli, ciascuno con la propria gente, abbandonarono la patria, imboccando tre strade diverse. Alcuni zingari passarono in Arabia, altri andarono a Bisanzio, altri ancora migrarono in Armenia.” 
Oggi questi gruppi sono noti a noi con i nomi di Rom, Sinti e Kale.
O Rom dunque è questa l'origine del tuo peregrinare? O non sta forse nel testo di una canzone greca che narra di un fabbro zingaro che costruì i chiodi che crocifissero Gesù... e da allora un chiodo rovente che mai si raffredda perseguiterà in eterno il vostro popolo e lo costringerà a vagabondare senza sosta? O Rom, gli studiosi danno per certa la tua provenienza: l'India. In un territorio compreso tra l'attuale Pakistan, Punjab, Rajasthan e la valle del sind.
Le diverse parlate della lingua romani (zingara) riportano dei termini che derivano dal sanscrito (lingua letteraria dell'india antica). Lo stesso termine Rom deriva dal sanscrito e significa "uomo".
O Rom, quante cose vengono dette sul tuo popolo. Il tuo popolo per mantenere la sua identità ha spesso dovuto scontrarsi con le popolazioni che incontrava, ovunque ha subito violenze e persecuzioni.
Le cose dette sul tuo popolo spesso erano pretesti per giustificare atti disumani e contro la vita, che alla fine avevano un unico scopo, quello di cancellarvi dalla faccia della terra. E voi Rom sempre avete resistito alle persecuzioni ed oggi risuona ancora l'eco "cigani juris" (zingari avanti) e nuovamente le tue donne possono innalzare il canto.

Ti saluto o amico Rom! (Ghilì Romani)

PS: i Rom, unico popolo che a tutt'oggi non ha mai mosso guerra a nessuno.

Salvatore