SITUAZIONE ATTUALE
Da quando l’Albania è uscita dal regime dei visti verso la UE i cittadini albanesi possono soggiornare liberamente (3 mesi consecutivi ogni 6 mesi) all’interno dell’Unione Europea. Molti sfruttano quest’occasione per lavorare all’estero in nero. Sono molte le persone che conosciamo che si recano in Italia, Germania, Francia… per poi tornare in patria. Il Belgio, invece, è l’unica Nazione Europea che concede il diritto d’asilo alle famiglie sotto vendetta. Fin’ora siamo venuti in contatto con una sola famiglia sotto vedetta che ha ottenuto il diritto d’asilo in Belgio e soggiorna là da marzo 2011. Alcune Associazioni, che lavorano con le famiglia in vendetta di sangue, hanno approfittato della situazione per farsi pagare centinaia di euro da famiglie, o singoli, per fornire loro documenti falsi che certificano lo status di nuclei familiari coinvolti nelle faide di sangue.
Il Governo Belga si è insospettito quando sono arrivate quasi 1000 richieste di asilo nei mesi scorsi mentre il Governo Albanese quasi nega che il fenomeno delle vendette in Albania esista. Nei giorni scorsi è stato arrestato Gjin Marku Presidente del Comitato di Riconciliazione per aver firmato documenti falsi dietro cospicua retribuzione.
Questa situazione danneggia doppiamente chi è realmente sotto vendetta, in primis perché il fatto che ci siano molte famiglie che si dichiarano falsamente sotto vendetta favorisce le dichiarazioni ufficiali del governo che minimizzano il problema e secondo perché con il grosso afflusso degli ultimi mesi le autorità belghe hanno fatto in modo di rendere la procedura più complicata, scoraggiando molti. Sono tante le famiglie che ci chiedono aiuto per ottenere il diritto d’asilo in Belgio.
Ci stiamo informando sulla documentazione e le pratiche necessarie.
CONDIVISIONE E LAVORO
Nel mese di novembre il progetto è stato chiuso per un po’ di giorni per mancanza di volontari (Gabriella era rimasta da sola).
Prosegue il corso di teatro per ragazzi e bambini sotto vendetta. Si è deciso di preparare uno spettacolo vero e proprio da rappresentare al teatro di Scutari l’anno prossimo. I ragazzi stanno imparando la loro parte e piano piano si appassionano al ruolo che interpreteranno!
A fine novembre si è celebrata la Festa della Bandiera ed è stata un’occasione per andare a trovare diverse famiglie e festeggiare con loro.
Ci siamo anche improvvisati muratori impegnandoci a rifare il tetto a una famiglia sotto vendetta che non era nelle possibilità economiche per rifarlo: il lavoro ci ha fatto rinsaldare ulteriormente i legami con la famiglia che ci ha invitato per una importante ricorrenza a dicembre.
A metà novembre è morto Sokol Delja, il Bajraktar di Tropoja. Purtroppo non abbiamo potuto partecipare al funerale ma siamo andati a trovare la famiglia per le condoglianze qualche giorno dopo il funerale. Il ruolo di Bajraktar ora è passato a uno dei figli di Sokol, Vata, che vive a Tropoja e che ci ha garantito la sua collaborazione futura.
A novembre abbiamo avuto diversi contatti con altre associazioni che si occupano del problema delle vendette per coordinarci e per organizzare qualche cosa che possa contribuire a creare una sensibilità nuova verso il problema.
A metà novembre abbiamo partecipato ad un bando della Provincia Autonoma di Trento, che se verrà approvato finanzierà (per 3 anni) parte dell’attività di Operazione Colomba in Albania.
VOLONTARI
Oltre a Laura, Gabriella e Tatiana, questo mese ha passato qualche giorno con noi anche Fabrizio.
È tornata Chiara per un mese. Inoltre sono arrivati i sei caschi Bianchi del Progetto sperimentale “Oltre le vendette di Sangue”.
Tre faranno servizio alla Colomba, una presso l’ONG LViA (FOCSIV) e due con Caritas Italiana presso gli Ambasciatori di Pace.
Ringraziamo Roni che da muratore esperto ha diretto i lavori del tetto. Inoltre un grazie va a Yuri, Paulin, Franceska, Emiliano e Siljon che ci sostengono e ci aiutano a portare avanti il progetto. È nato Matteo il primo figlio maschio di Simone!!!



