Situazione attuale
Il mese di agosto è iniziato con delle forti tormente e temporali che hanno colpito gran parte del Paese e che hanno provocato alcuni morti e numerosi danni (1 milione e 200 mila abitazioni senza luce e, in alcuni casi, senza acqua potabile), generando una grave crisi del sistema energetico.
I numerosi alberi caduti insieme ai pali della luce hanno provocato l’interruzione di corrente più estesa e lunga dal terremoto del febbraio 2010. Un fatto che ha portato un intenso dibattito sulla gestione di questo servizio basico, generando una forte critica verso l’impresa multinazionale Enel, incaricata di distribuire la corrente in gran parte del Paese.
Venerdì 16 agosto la Corte Suprema cilena ha ordinato la liberazione immediata del prigioniero Mapuche Facundo Jones Huala, longko argentino legato alla RAM (Resistencia Ancestral Mapuche) condannato dal 2017 per detenzione di arma da fuoco e per incendio in un fondo nella regione de Los Rios. Detenuto in Argentina, poi estradato in Cile.
Nonostante la sua condanna dovesse terminare lo scorso 16 giugno, Facundo è rimasto in carcere fino a che la Corte ha considerato di dover abbonare il tempo trascorso detenuto in Argentina avendo scontato la totalità dei suoi giorni, considerando gli 11 mesi e 5 giorni della detenzione oltre confine. Facundo, che ha terminato lo sciopero della fame, si trova in libertà ed è stato espulso dal Cile verso l’Argentina il 27 agosto.
Il 29 agosto anche Héctor Llaitul ha terminato il suo sciopero della fame, dopo aver ricevuto la visita della senatrice Fabiola Campillai, che ha accettato di assumere l'incarico di garante del rispetto della Convenzione 169 dell'ILO e dei trattati internazionali da parte del governo.
Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie
Il maltempo e i conseguenti disagi, hanno colpito molto anche le volontarie e i volontari presenti nell’area rurale vicino Lautaro. Fortunatamente la nostra casa non ha subito danni ma molte abitazioni della zona sono state colpite dalla tormenta. Per due settimane è mancata la luce e l’acqua potabile; nei primi giorni le strade sono state bloccate dalla caduta di alberi impedendo di raggiungere la vicina città di Lautaro.
Le volontarie e i volontari hanno scelto di rimanere per tutto il periodo d’emergenza, per aiutare il più possibile le persone vicine e fornire supporto.
Ad agosto abbiamo avuto la possibilità di partecipare, come osservatori, ad un incontro, nel carcere di Temuco, che aveva lo scopo di proseguire un processo di consulta indigena per il cambiamento dei regolamenti carcerari che è stato oggetto di molte critiche in questi mesi. Secondo molte comunità e organizzazioni Mapuche il processo di consulta non si svolge nel rispetto della cultura Mapuche. Anni di lotta, militarizzazione e sfiducia nello Stato portano molti Mapuche ad essere estremamente diffidenti.
Il 21 agosto l’equipe di Operazione Colomba ha visitato Guillermo Camus, da qualche settimana trasferito al CET (Centros de Educación y Trabajo). Il CET nei pressi di Cañete, è una struttura carceraria semi aperta, che gode di campi coltivabili, zona sportiva e delle sale in comune. L’equipe ha seguito tutto il processo di trasferimento del prigioniero dal carcere di Lebu, passando per uno sciopero della fame durato circa 118 giorni, poi all’ospedale penitenziario di Concepcion e infine, tramite accordi direttamente con funzionari del governo, al CET. E’ stato possibile valutare i suoi evidenti miglioramenti fisici, anche se tutt’ora è in fase di riabilitazione e in costante contatto con psicologi e avvocati per denunciare le torture ricevute nell’ospedale penitenziario di Concepcion. L’equipe continuerà a visitarlo.
Il 23 Agosto abbiamo partecipato come osservatori ad un incontro tra alcune comunità Mapuche dei Lof di Lautaro e Muko e funzionari del Ministro dell’energia presso la sede di Temuco di INDH (Istituto Nazionale dei Diritti Umani). Un incontro richiesto dalle comunità Mapuche per poter avere chiarimenti rispetto ad un mega progetto di costruzione di una linea ad alta tensione che si dovrebbe sviluppare in tutto il Paese, condizionando e danneggiando molti territori Mapuche. Le stesse comunità hanno richiesto un aiuto internazionale per stilare un report che evidenzi i danni di questo progetto e la presenza a questo incontro non venga considerata una partecipazione attiva e vincolante nel processo decisionale di consulta indigena che dovrebbe essere garantita dal Convegno n.169.
Il 24 agosto alcune volontarie hanno accompagnato, come osservatrici, familiari e amici di Héctor Llaitul presso il Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani. Come il giorno precedente, alla delegazione è stata negata la possibilità di consegnare il verbale che chiede urgentemente il trasferimento di Héctor llaitul, ma sono riusciti ad ottenere un appuntamento con la Senatrice Fabiola Campillai che poi ha portato ad un accordo che ha permesso la fine dello sciopero della fame.
Il 25 agosto abbiamo accompagnato e facilitato l’incontro tra esponenti di due comunità Mapuche di territori diversi. Un momento di scambio tra realtà di comunità Mapuche legate da un’idea simile di eco-turismo ed educazione ambientale da attivare all’interno dei territori ancestrali recuperati o in fase di rivendicazione. In un contesto come quello Mapuche è importante riuscire a creare momenti di scambio e dialogo tra comunità e territori diversi che affrontano le stesse battaglie.
Nel mese di agosto l’equipe ha dato il benvenuto ai nuovi Caschi Bianchi in servizio civile con la Comunità Papa Giovanni XXIII: seguiranno i progetti a Valdivia ma parteciperanno anche alle attività del progetto Mapuche.




