Situazione attuale

Continua lo stato di eccezione nelle provincie di Arauco e BioBio, Nonostante il controllo costante sono molti i processi di rivendicazione territoriale che si aprono o proseguono, molti anche gli episodi di sabotaggio alle imprese forestali e in alcuni casi anche i tentavi di sgombero di comunità Mapuche che hanno avviato processi di rivendicazione territoriale.

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Situazione attuale

Anche a novembre sono stati molti gli atti di sabotaggio, alcuni anche contro la visita del Presidente cileno Boric in Araucania. Nonostante i proclami da una e dall’altra parte speriamo che, anche se continua lo stato di eccezione nelle provincie di Arauco e BioBio, si siano tenuti dialoghi sotterranei.
A novembre
sono state realizzate numerose iniziative per ricordare Camilo Catrillanca, ucciso (colpito alle spalle) da un Carabineros, il 14 novembre del 2018.

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Situazione attuale

Il mese di ottobre si apre con una forte repressione nei confronti di una comunità Mapuche da parte dello Stato argentino. Il 4 ottobre, infatti, il Lof Lafken Winkul Mapu, della zona di Villa Mascardi, a sud di San Carlos de Bariloche, ha visto entrare nel suo territorio più di 250 militari arrivati per sgomberare la zona, appartenente a un grande impresario. Chiaramente la comunità rivendica il territorio come proprio e appartenente alle terre ancestrali usurpate durante la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento. Le forze di polizia si sono avvalse anche di cingolati ed elicotteri e molte persone, tra cui minori, sono scappate nel bosco e sono rimaste disperse per qualche giorno. Sono state arrestate 8 donne, tra cui anche la Machi Betiana Colhuan e due donne con figli piccoli. Una di loro ha partorito qualche giorno dopo, in stato di arresto. Le accuse sarebbero quelle di occupazione illegale di proprietà privata e di incendio doloso a un posto di blocco della Gendarmeria.
Attualmente 3 di loro si trovano nel carcere di Bariloche, altre 4 sono agli arresti domiciliari e una è stata rilasciata perché non ha partecipato all'incendio doloso. Due di loro sono in sciopero della fame da 21 giorni. L'intento è quello di richiedere la smilitarizzazione del territorio e la fine delle persecuzioni ingiustificate nei confronti del popolo Mapuche.
Il 12 ottobre, il 530 anniversario dell’inizio della conquista dell’America, è stato, come tutti gli anni, per le comunità Mapuche l’occasione per ricordare una data nefasta e per rivendicare i loro diritti sulla terra. Molti sono stati i momenti in cui le comunità hanno manifestato.
Il 18 ottobre è stato il terzo anniversario dell'inizio dell’ Estallido social, in tutto il Paese si sono svolte manifestazioni contro il carovita e la corruzione. A Valdivia circa 200 manifestanti hanno occupato il ponte Pedro de valdivia ma sono state allontanate dalla COP (Control de Orden Publico).

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Situazione attuale

Il mese di settembre si è aperto con il rifiuto alla nuova Costituzione scritta dall'Assemblea Costituente eletta nel 2021. Il nuovo progetto di costituzione è stato rigettato attraverso un Referendum che si è svolto il 4 settembre con il 62% di voti.
Sicuramente la grande campagna contro la costituzione basata principalmente nel generare paura al cittadino, ha spinto molti a votare contro quella che sulla carta era una delle costituzioni più progressiste del mondo e dove il popolo Mapuche sarebbe stato riconosciuto come popolo nativo del Cile.
Lo stato di emergenza è stato per l'ennesima volta rinnovato per la regione dell'Araucania e le province di Arauco e Bio Bio. Nei territori abitati da comunità Mapuche proseguono le rivendicazioni territoriali e i sabotaggi alle imprese forestali. A Santiago si sono tenute molte manifestazioni studentesche e spesso si è arrivati ad un confronto con le forze di polizia.

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari

Anche a settembre i volontari hanno proseguito le attività sul campo cercando di partecipare a manifestazioni pubbliche, processi e incontrando le comunità in conflitto.
I volontari hanno continuato a seguire il caso dei tre prigionieri Mapuche, Sebastian Queipul, Daniel Queipul e Sinecio Huenchullan che, reduci dallo sciopero della fame e della sete di agosto, erano stati trasferiti all'ospedale interculturale di Nueva Imperial per la convalescenza ed infine trasferiti definitivamente, il 15 settembre, al CET di Victoria dove potranno scontare la loro pena in condizioni più rispettose della loro cultura e tradizione.
Il 24 settembre si è tenuta la convocazione pubblica della CAM (coordinadora Arauco Malleco), davanti al carcere di Concepcion, per una visita e per chiedere il trasferimento ad un carcere più vicino ai loro territori d'origine. Fra i prigionieri di questo carcere, e per i quali è stata organizzata questa presenza Mapuche di fronte al carcere, ci sono anche Hector Llaitul (leader della CAM) con suo figlio Hernesto.

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Situazione attuale

Nel mese di agosto è aumenta la tensione tra Stato cileno e popolazioni mapuche. Permane lo stato di emergenza nella regione dell'Araucania, in particolare nelle province di Arauco e BioBio; il 24 agosto è stato arrestato a Cañete il leader della CAM (Coordinadora Arauco-Malleco), Hector Lliatul, con l’accusa di istigazione al sabotaggio e violazione della sicurezza dello Stato.
L'arresto di Lliatul ha innescato proteste: nella notte fra il 24 e il 25 e nei giorni successivi ci sono stati sporadici blocchi stradali ad opera di gruppi mapuche. Il più significativo il 30 di agosto quando, per qualche ora, attivisti mapuche hanno bloccato la “ruta 5”, la strada principale che porta a Santiago. Il 26 agosto una grande manifestazione a sostegno di Lliatul a Santiago è terminata con alcune cariche dei “carabineros” e la CAM, nei giorni seguenti all'arresto, ha rivendicato diversi atti di sabotaggio a danno di mezzi di proprietà delle forestali.
Il 25 agosto il Presidente della Repubblica, Gabriel Boric, ha annunciato le dimissioni del ministro dello Sviluppo sociale, Jeanette Vega, dopo che giovedì è trapelata la notizia di una contatto telefonico tra un consigliere della Segreteria di Stato e il portavoce del leader del Coordinadora Arauco Malleco, Hector Llaitul risalente a maggio scorso.
La campagna elettorale per il plebiscito costituzionale del 4 settembre (vinta a stragrande maggioranza dall’opzione “rechazo”) ha visto la destra, schierata con l’opzione di rifiuto della nuova costituzione, fare moltissime pressioni sul governo utilizzando la questione mapuche in maniera strumentale. L’idea di una Stato plurinazionale che preveda il riconoscimento del popolo nativo è stata utilizzata per mettere paura alla popolazione sul fatto che questo avrebbe comportato una divisione del Paese.
Il 31 agosto è stato arrestato anche Ernesto Llaitul, figlio di Hector, per la presunta partecipazione ad un attacco avvenuto lo scorso anno nel BioBio.

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