Ottobre 2024

Situazione attuale

Durante l’ultimo weekend di ottobre si sono svolte in alcune città del Cile, tra le quali anche Lautaro dove vivono i nostri volontari, le elezioni municipali. A Lautaro ha vinto il candidato del partito di centro-destra “Renovacion Nacional”. I volontari avevano precedentemente conosciuto una candidata sindaca indipendente molto sensibile alla causa Mapuche, che però ha ottenuto il 32% dei voti, contro il 37% del candidato vincitore.

L'eminente giurista Mireille Fanon, figlia del celebre intellettuale e rivoluzionario anticoloniale Franz Fanon, ha svolto ad ottobre una missione come osservatrice dei Diritti Umani in Cile. Durante la sua permanenza nel Paese, ha visitato diversi prigionieri Mapuche e numerose comunità in lotta.

 

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie

Durante il mese di ottobre i volontari e le volontarie hanno visitato il prigioniero Mapuche Guillermo Camus detenuto presso il CET di Cañete.

Purtroppo continua a lamentare problemi fisici e psicologici causati dalle precedenti detenzioni e dal lungo sciopero della fame che ha sostenuto per poter essere trasferito al CET (Centros de Educación y Trabajo), luogo sì di detenzione, ma che rispetta il bisogno culturale e spirituale dei Mapuche del contatto con la terra.

Una buona notizia del mese di ottobre riguarda il caso di Luis García Huidobro, ex gesuita, impegnato nel difendere la causa Mapuche e accusato di far parte di un gruppo terroristico di cui lui ha sempre negato l’appartenenza. Durante i primi giorni del mese Luis è stato infatti rilasciato ed è potuto tornare a casa dalla sua famiglia dopo più di 6 mesi di detenzione preventiva. Sono infatti state presentate delle prove che dimostrano che lui non ha partecipato all’atto di cui è stato accusato e per questo motivo è stato rilasciato, anche se attualmente si trova agli arresti domiciliari fino a quando il processo a suo carico non sarà concluso definitivamente.

A ottobre abbiamo accompagnato in numerose attività due attivisti Mapuche dell’area di Lautaro.

Abbiamo avuto così la possibilità di fare visita a molte persone in difficoltà all’interno della loro comunità. Durante queste visite abbiamo notato che c’è un grande numero di persone affette da diabete che spesso non viene curato adeguatamente a causa delle poche risorse.

Sempre a ottobre abbiamo avuto la possibilità di organizzare un incontro ufficiale con una delegata della CONADI (Corporación Nacional de Desarrollo Indígena) che è un'Istituzione pubblica cilena fondata nel 1993 dalla "Ley Indígena" (Legge n. 19.253), che promuove i Diritti, il benessere e lo sviluppo delle popolazioni indigene del Cile. Questa legge ha riconosciuto ufficialmente l'identità culturale dei gruppi indigeni cileni e ha istituito la CONADI per gestire programmi di sostegno economico, preservare le lingue e le tradizioni indigene, e mediare nelle questioni territoriali.

La CONADI è anche l’Ente che, per conto dello Stato, compra le terre ancestrali Mapuche e le restituisce alle comunità. Purtroppo sono moltissime le critiche che dentro il mondo Mapuche arrivano verso questa Istituzione che spesso, a detta di numerose comunità, non svolge il suo ruolo con chiarezza e che attualmente pare abbia pochi fondi per risolvere le questioni legate alla terra.

Per i volontari e le volontarie l’incontro è comunque stato molto utile per capire meglio come funziona questa Istituzione.

La delegazione della Comunità Papa Giovanni XXIII presso le Nazioni Unite, a Ginevra, ha partecipato a tre attività distinte portando un contributo orale, oltre che una relazione scritta, per sostenere i diritti del popolo Mapuche in Cile: il 25 settembre la tavola rotonda annuale dedicata ai diritti indigeni, il 26 ottobre il dialogo interattivo con esperti sui Diritti dei popoli indigeni e il 9 ottobre il processo di Revisione Periodica Universale (UPR).

A ottobre abbiamo anche avuto l’opportunità di ospitare in Italia Jakelin Curaqueo: co-fondatrice e co-direttrice della Comunità di Storia Mapuche (Centro di studi e ricerche Mapuche) e portavoce di un processo di rivendicazione territoriale nel territorio di Boroa dove risiede e che mira a una soluzione per ottenere la restituzione di terre ancestrali attualmente di proprietà formale della Chiesa. In due occasioni, a Rovereto (Tn) e a Firenze ha portato la sua testimonianza e ha contribuito a fare opera di sensibilizzazione sulla causa Mapuche.