Situazione attuale
Il 7 gennaio si è celebrato il bicentenario del Trattato di Tapihue (1825) che fu un Accordo tra i Mapuche e il Governo cileno per il riconoscimento dei Diritti territoriali... poi disatteso. Il 7 gennaio 2025, a Temuco, l'attivista Aucán Huilcamán ha ricordato il Trattato come base dei Diritti Mapuche, denunciando l'inerzia statale nel rispettarlo. Ha esortato all'unità e all'uso del Diritto internazionale per far valere il trattato.
A fine mese il Parlamento cileno ha approvato una riforma del sistema pensionistico, modificando il modello ereditato dalla dittatura di Augusto Pinochet. La riforma prevede che le aziende contribuiscano con l'8,5% e i dipendenti con il 10% al fondo pensionistico, con un aumento stimato delle pensioni tra il 14% e il 35%. Questa riforma mira a risolvere un problema molto grave che colpisce la fascia medio bassa della popolazione anziana cilena.
Nell’estate australe diversi incendi boschivi hanno colpito il Paese, in particolare vicino alla città di San Javier de Loncomilla nella regione del Maule. Anche nella zona di CholChol, un territorio abitato da molti Mapuche, si è registrato un incendio abbastanza vasto, che ha distrutto otto case e bruciato quasi 300 ettari di territorio.
Sul fronte politico è da segnalare un editoriale di Alberto Mayol, intellettuale e politologo che inizialmente aveva sostenuto il gruppo di Governo per il suo potenziale di trasformazione e di cambiamento nella politica cilena. L'articolo di Alberto Mayol è una critica severa alla generazione politica del Frente Amplio cileno che, secondo l'autore, ha mostrato una fragilità morale, tecnica e politica evidente durante il suo Governo. Mayol conclude affermando che, senza un vero cambiamento nei valori e nei criteri di selezione dei leader, il Cile rischia di rimanere intrappolato in un ciclo di decadenza e inefficienza.
Nel contesto del conflitto Mapuche va avanti la mobilitazione nazionale e internazionale perché si sappia la verità sulla sparizione di Julia Chuñil Catricura; anziana leader Mapuche della quale non si hanno più notizie dall’8 novembre, quando è uscita di casa per recuperare degli animali che si erano persi. A gennaio un gruppo di donne, rappresentanti di organizzazioni contadine e Mapuche, hanno lanciato un appello per tenere alta l’attenzione sul caso di Julia, in un documento pubblico, invocano l'Accordo di Escazú, che tutela i difensori ambientali, e chiedono allo Stato cileno di adottare tutte le misure necessarie per ritrovarla. Esigono un'indagine rapida ed efficace sulle circostanze della sua scomparsa e la punizione dei responsabili.
Sollecitano il governo di Gabriel Boric a fornire tutte le risorse necessarie per la ricerca di Julia. Inoltre, invitano i media cileni a dare adeguata copertura al caso, rompendo il silenzio mediatico. Infine, fanno appello alla popolazione affinché mostri solidarietà verso la famiglia di Julia, continui a esercitare pressione per il suo ritrovamento in vita e rimanga vigile per future mobilitazioni.
Il 28 gennaio 2025, presso il tribunale di Angol, è terminato, con un’assoluzione, il processo che vedeva imputati 17 prigionieri Mapuche che erano stati coinvolti in incidenti nel carcere di Angol il 7 maggio 2023, in occasione di restrizioni alle visite per l’elezione della seconda assemblea costituente. I 17 imputati erano accusati di sequestro di tre funzionari di gendarmi (guardie carcerarie).
Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie
A gennaio le attività sul campo sono state momentaneamente sospese. Abbiamo, però, continuato a monitorare a distanza la difficile situazione del prigioniero Mapuche Guillermo Camus Jara. Secondo le testimonianze dei familiari, il 17 gennaio è stato malmenato dalla polizia penitenziaria nel carcere di Concepción durante un intervento nel modulo detentivo. L'operazione era legata a una rissa tra prigionieri comuni, alla quale Guillermo non aveva preso parte.




