Febbraio 2025

Situazione attuale

Il 15 febbraio 2025, a Panguipulli, si è tenuto per il terzo anno consecutivo un incontro culturale dedicato “alla memoria e alla vita”, in ricordo di coloro che hanno perso la vita nella difesa del territorio e della biodiversità (per i Mapuche itrofillmongen).

Anche quest’anno si sono ricordate in particolare le figure di Emilia Bau, Francisco "Pancho" Martínez, Macarena Valdés, Rubén Collío ed Eloy Manquepan. Durante l'evento è stata sottolineata la necessità di trovare viva Julia Chuñil Catricura, scomparsa l'8 novembre 2024, affinché possa tornare alla sua comunità.

Inoltre, è stata espressa preoccupazione per le leggi Nain-Retamal (legge 21.560) e la legge di usurpazione (legge 21.633), entrambe implementate nel 2023, che rafforzano un sistema repressivo contro chi difende il Diritto alla terra.

Il 18 febbraio è stata formalizzata l’accusa a Pelantaro Llaitul Pezoa, figlio minore di Héctor Llaitul, per i fatti avvenuti il 10 maggio 2021 nel Fundo Vegas de Centenario.

I difensori hanno presentato una richiesta di proscioglimento basata sul fatto che era minorenne al momento dei reati contestati. L’udienza è fissata per il 6 marzo 2025.

Pelantaro Llaitul Pezoa è in carcere preventivo dal 2022 in relazione al "Caso Lautaro", per il quale la procura ha richiesto una pena di 70 anni, mentre il governo del Presidente Gabriel Boric ha avanzato una richiesta di oltre 100 anni di reclusione. La recente formalizzazione per i fatti del 2021 è vista, dai difensori e dalla comunità Mapuche, come un tentativo di aggiungere ulteriori accuse e aumentare la pena potenziale.

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie

Nel mese di febbraio, i volontari sul campo hanno ospitato per una settimana due amici italiani, di cui uno medico, che hanno visitato il progetto e che hanno potuto anche svolgere formazione medico-sanitaria, oltre a supportare il lavoro di un’amica Mapuche che da tempo si occupa di piccole attività di cura in alcune comunità Lautaro.

A questi amici va un grosso ringraziamento per il supporto e per l’attenzione che hanno avuto per la cultura Mapuche, incontrando anche una machi, con la quale hanno potuto approfondire il tema della medicina tradizionale.

Il 28 febbraio è partita alla volta del Cile Giulia, volontaria che lavorerà nel progetto per alcuni mesi.