CILE-MAPUCHE / Marzo 2026

Situazione attuale e Attività volontari/e

Nell'attuale contesto del movimento Mapuche, diverse comunità e individui si trovano ad affrontare situazioni complesse caratterizzate da criminalizzazione, violazioni dei Diritti Umani e difficile accesso alla giustizia. In particolare, i procedimenti legali che coinvolgono autorità, aziende e membri della comunità Mapuche, rilevano pratiche che destano preoccupazione per lo sviluppo e la garanzia del giusto processo.
Martedì 3 marzo, presso il Tribunale di Garanzia di Purén, è iniziata la prima giornata di udienze preliminari contro i prigionieri Mapuche della comunità di Temulemu Chico: il werken Rafael Pichun Collonao, il lonko Juan Pichun Collonao e Pelentaro Llaitul Pezoa, nel caso noto come "Vegas Centenario". Secondo la portavoce Pilar Curiyan, durante l'udienza sono stati violati Diritti fondamentali come il giusto processo, il Diritto alla difesa e il rispetto per gli imputati, e si sono verificati episodi di scherno da parte della Procura.

Uno dei principali punti di controversia è stato il rifiuto del tribunale di consentire la presenza fisica al processo, adducendo motivazioni di sicurezza e mancanza di personale della Gendarmeria, nonostante l'affermazione della portavoce secondo cui non si sarebbero verificati incidenti sul posto. Inoltre, Rafael Pichun Collonao è stato allontanato con la forza dopo aver rivendicato il suo Diritto di essere presente, denunciando maltrattamenti e tentativi di metterlo a tacere. Sono state criticate anche la natura online dell'udienza e l'esclusione di osservatori internazionali, familiari e portavoce degli imputati.

Familiari e vari movimenti Mapuche stanno lanciando una campagna di solidarietà internazionale con i prigionieri politici Mapuche nel caso Quilleco, che consiste nell'unirsi attraverso video di solidarietà e sostegno.

L'11 marzo, avvocati e familiari dei cinque condannati per incendio e minacce nel caso Quilleco si sono recati presso la Corte Suprema di Santiago per presentare ricorso contro le pene, ritenute eccessive, inflitte dal Tribunale Penale di Los Ángeles. Oscar Cañupan, José Lienqueo, Bastián Llaitul, Alex Campos e Roberto Garlin sono attualmente in sciopero della fame, chiedendo l'annullamento parziale del processo e l'annullamento delle condanne per i crimini per i quali sono stati giudicati colpevoli. Chiedono inoltre che la Gendarmeria cilena garantisca condizioni carcerarie culturalmente adeguate, che rispettino il trattamento dei familiari e consentano loro di partecipare a cerimonie di rafforzamento spirituale e comunitario.

Alex Campos, in sciopero della fame da 40 giorni, è stato trasferito. Il 23 marzo aveva intrapreso uno sciopero della fame e della sete, che lo ha lasciato in condizioni di salute precarie. I familiari e le reti di supporto si sono riuniti fuori dal carcere di Temuco.

Il 13 marzo si è concluso il processo contro 19 membri della comunità Mapuche di Lof Trafun, nel comune di Panguipulli, accusati di furto di legname a seguito della denuncia di un’impresa forestale. Il tribunale di Valdivia è rimasto chiuso durante il procedimento, impedendo l'accesso a persone e comunità che avevano seguito il processo. Il tribunale ha assolto tutti gli imputati, archiviando tutte le accuse a loro carico.

Secondo l'avvocato difensore Orietta Llanca, il caso deve essere compreso nel contesto di un conflitto territoriale di lunga data tra le comunità e l’impresa. La disputa legale sulla proprietà del terreno in cui si sono verificati i fatti esiste almeno dal 2011, e gli imputati si trovavano quindi su un terreno che fa parte del loro territorio ancestrale. L'antico Lof Traf unko è stato ufficialmente riconosciuto all'inizio del XX secolo attraverso concessioni terriere associate a famiglie Mapuche della zona.

Il 27 marzo si è svolta l’udienza preparatoria per il processo riguardante il “Caso Grollmus” che riguarda il fatto avvenuto il 29 agosto 2022 quando fu appiccato un incendio doloso al mulino Grollmus a Contulmo e furono aggredite tre persone tra cui il proprietario; la Procura ha accusato 19 Mapuche sulla base di testimoni anonimi. Le famiglie dei prigionieri Mapuche, durante un txawun, hanno discusso sul tema della resistenza nel territorio, le complesse condizioni carcerarie affrontate dai prigionieri.

L’equipe di Operazione Colomba ha avuto l'opportunità di assistere alle udienze del processo contro Rafael Pichun e a quello per la scomparsa di Julia Chuñil. Questo ha arricchito l’esperienza del gruppo e ha permesso di comprendere più a fondo il funzionamento e lo sviluppo dei processi giudiziari che coinvolgono il Popolo Mapuche. Le volontarie si sono recate a Purén, dove hanno rafforzato il legame con una werken (portavoce Mapuche) chiave nel caso Quilleco, e a Ercilla per riallacciare i rapporti con alcune comunità. I membri del gruppo hanno presenziato, in qualità di osservatori internazionali, al presidio del 25 marzo di fronte al carcere di Temuco, che ha visto molti familiari e autorità ancestrali visitare i prigionieri Mapuche. Questi incontri diretti costituiscono la base del lavoro, favorendo conoscenze ed esperienze essenziali.