Situazione attuale e Attività volontari/e
Il team di Operazione Colomba, a giugno, ha partecipato a numerose attività in qualità di osservatori internazionali. Durante la seduta del 10 giugno il Consiglio Comunale di Valdivia ha approvato il Piano Regolatore Comunale, frutto di un processo di Consultazione Indigena. Nel territorio di Lleu Lleu l’equipe ha visitato una comunità Mapuche rafforzando i legami con i suoi membri. Giugno è il mese in cui si celebra il We Tripantu, abbiamo partecipato a diverse cerimonie accompagnando varie comunità in un periodo di particolare significato spirituale e culturale. Contemporaneamente, è continuato il monitoraggio di vari processi giudiziari in qualità di osservatori per i Diritti Umani. La nostra presenza alle udienze ci ha permesso di consolidare il rapporto di fiducia con le famiglie e le comunità coinvolte in questi processi.
Uno dei processi seguiti dall’equipe, il cosiddetto "Caso Lautaro”, si è concluso il 25 giugno con la sentenza di colpevolezza per tutti e cinque gli imputati, il 13 luglio verranno decretate le pene. La difesa ha sostenuto che non sia possibile provare la partecipazione dei propri assistiti ai reati di incendio doloso, furto aggravato da sequestro e un secondo capo d'accusa per furto; per due imputati anche di possesso illegale di munizioni.
Nel frattempo, le comunità Mapuche dei comuni di Curacautín, Lautaro, Victoria, Lonquimay e Perquenco hanno tenuto una conferenza stampa per esprimere la loro preoccupazione per il secondo processo, previsto per il 1° luglio, contro il Lonko Guillermo Ñirripil. Hanno affermato che il nuovo procedimento giudiziario riguarda reati per i quali il Lonko era già stato condannato, esprimendo preoccupazione per il rispetto delle garanzie del giusto processo.
A giugno è iniziato presso il Tribunale penale di Cañete il processo relativo al cosiddetto caso Grollmus. Ventuno Mapuche sono accusati di vari reati legati a fatti accaduti nel 2022, quando fu appiccato un incendio doloso al mulino Grollmus e furono aggredite tre persone. Organizzazioni Mapuche e per i Diritti Umani sottolineano l'importanza del caso a causa dell'elevato numero di imputati e della lunga durata delle misure cautelari adottate durante le indagini.
A giugno il Presidente José Antonio Kast ha annunciato una modifica alla Legge Indigena n. 19.253, che eliminerebbe le restrizioni sull'uso delle terre indigene, consentendone così l'affitto e l'ipoteca. A questo proposito, il Presidente ha dichiarato: "Vogliamo eliminare i vincoli sull'uso delle loro terre e permettere a qualsiasi membro delle comunità di affittarle e ipotecarle alle stesse condizioni di ogni altro cileno. Perché dovrebbero esserci differenze tra i cileni?".
Questa proposta rappresenta un'aspirazione di lunga data dell'oligarchia e delle multinazionali, che da anni promuovono l'incorporazione delle terre Mapuche nel libero mercato attraverso meccanismi come l'alienazione, la creazione di ipoteche e i contratti di locazione. Nel Biobío, associazioni ambientali, comunità locali e residenti hanno protestato contro il progetto minerario Módulo Penco, contestandone l'impatto ambientale e promuovendo azioni di mobilitazione e ricorsi istituzionali.
Comunità e organizzazioni Mapuche hanno denunciato diverse operazioni di polizia e interventi in ambito carcerario per presunte violazioni dei Diritti Umani.
Il 2 giugno, i detenuti del Modulo E del carcere di Angol hanno riferito che agenti della Gendarmeria hanno fatto irruzione nel modulo e trasferito il portavoce Mapuche Nicolás Ángel Marillán in isolamento. Secondo i detenuti, la procedura è avvenuta pochi giorni dopo una visita dell'Istituto Nazionale per i Diritti Umani (INDH), durante la quale avevano segnalato le loro condizioni di detenzione, descrivendo la procedura come una ritorsione per le loro precedenti denunce.
Analogamente, i detenuti del Modulo F hanno denunciato che la Gendarmeria ha impedito loro di celebrare la cerimonia spirituale di Wiñol Tripantu. Anche il Machi Celestino Córdova e altri 40 prigionieri Mapuche, detenuti presso il Centro di Educazione e Lavoro (CET) di Vilcún hanno denunciato il rifiuto, da parte della Gendarmeria, della loro richiesta di celebrare la cerimonia di Wiñoy Tripantü nello spazio cerimoniale (Ngüllatuwe) della struttura.
Secondo il Machi la decisione ha impedito lo svolgimento di una cerimonia spirituale di particolare importanza per il popolo Mapuche e ha leso l'esercizio collettivo della libertà di culto.
Una vasta operazione di polizia è stata condotta nella comunità di Wentelolen, nel comune di Cañete, con il coinvolgimento di oltre 150 agenti della Polizia Investigativa (PDI) e della Marina, con l'obiettivo di arrestare quattro membri della comunità Mapuche indagati per la loro presunta partecipazione a un attacco avvenuto nel 2020. Le organizzazioni e le autorità tradizionali del territorio hanno denunciato l'impiego di un grande contingente di polizia durante la procedura ed espresso preoccupazione per i suoi effetti sulla comunità, chiedendo il monitoraggio degli eventi da parte delle organizzazioni per i Diritti Umani.
Una comunità Mapuche di Ranquilwe, nel comune di Tirúa, ha denunciato atti intimidatori da parte dei militari durante un'operazione di pattugliamento e controllo.
In Argentina il tribunale ha disposto il trasferimento del leader Mapuche Facundo Jones Huala in un carcere più vicino alla sua comunità, a causa del peggioramento delle sue condizioni di salute dopo un lungo sciopero della fame e delle denunce sulle condizioni di detenzione.




