Situazione attuale

La principale notizia nel mese di giugno è stata sicuramente l’esito del ballottaggio tra i due candidati alla Presidenza della Repubblica: Iván Cepeda del Pacto Historico e Abelardo De La Espriella del Movimento Defensores de la Patria, con la vittoria di quest’ultimo con il 49,6 % dei voti contro il 48,7% dell’aspirante Cepeda.

Dopo tre giorni dalle elezioni avvenute il 21 giugno, Iván Cepeda ha riconosciuto la sconfitta e ha accettato i risultati degli scrutini finali: “Lo faccio come un atto di responsabilità democratica. Lo faccio per contribuire alla convivenza, alla pace e al dialogo tra i colombiani. Lo faccio perché crediamo fermamente nella democrazia e siamo convinti che le differenze politiche si risolvano mediante la partecipazione dei cittadinile sue dichiarazioni in una una intervista rilasciata alla BBC.

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Decolonizzare noi stessi può essere un dovere, un impulso, un’arte o tutte e tre le cose assieme.
Significa molte cose, e molte cose diverse a seconda di chi siamo, da dove veniamo, di a quale parte della società apparteniamo, di a quale società apparteniamo.
Significa abbandonare credenze e stereotipi, cercare i filtri che impediscono a certi eventi di entrare a fare parte della nostra coscienza sociale mentre ne distorcono altri, o li magnificano; e significa, dopo aver trovato questi filtri, impegnarsi nel capirli, deostruirli, cambiarli, distruggerli se necessario.

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La scorsa settimana abbiamo accompagnato alcune persone della Comunità di Pace a dei lavori agricoli in alcuni loro terreni distanti sei ore di cammino da San Josecito de la Dignidad, dove vivo.
Durante i cinque giorni trascorsi lì insieme, abbiamo avuto modo di condividere un tempo tranquillo in casa, festeggiare il compleanno di E. con una bella torta e un uovo in testa, come da tradizione colombiana, e accompagnare nei lavori nei campi.

Ma cosa vuol dire nel concreto “accompagnare”?

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Situazione attuale

Ha suscitato forte indignazione l’uccisione del giovane giornalista Mateo Perez Rueda, assassinato la prima settimana di maggio a Briceño (Antioquia) dal “Fronte 36” della dissidenza delle FARC-EP. Il giovane, che lavorava per il periodico El Confidente de Jarumal, era giunto sul luogo per alcune interviste vista la situazione difficile a causa degli scontri armati tra l’esercito ed il gruppo armato illegale come riferito dall’ONG Reporteros Sin Fronteras.

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Siamo arrivate alla Esperanza, vereda a me nuova, verso le 17 del pomeriggio.
Il cammino è stato lungo e a tratti difficile, ma alla fine è andato bene, anzi è un cammino paesaggisticamente parlando molto bello, si aprono scorci che mi hanno lasciata meravigliata e a bocca aperta.
Mentre scendevamo verso la casa della Comunità di Pace, su un albero c’erano una dozzina di guacamayas, pappagalli azzurri e brillanti che quando dispiegano le ali mostrano il petto giallo sole e verde come i prati bagnati frequentemente dalla pioggia.
Dovevo guardare il sentiero e “guidare” Santina, la mia mula, ma le ho ammirate attentamente per svariati minuti.

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