APPELLO

Come è noto ormai da tempo il primo settembre partirà la sanatoria per la regolarizzazione di colf e badanti; una regolarizzazione assolutamente necessaria (farà emergere i rapporti di lavoro già in atto e diminuire il lavoro nero), ma allo stesso tempo discriminatoria: perchè solo per colf e badanti? Forse in base all'utilità, perchè il loro servizio è urgente e indispensabile per gli italiani? Perchè questa differenza con altri lavoratori quali muratori, braccianti, fabbri, lavapiatti? Non sono forse indispensabili anche loro? Abbiamo il sospetto che la politica in atto sia di far mantenere certe categorie di lavoratori nel mondo del sommerso, che vuol dire ancora assenza di diritti per migliaia di persone.

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Comunicato Stampa

Rimini - 11 maggio 2009

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII si allinea completamente alle critiche espresse dalla CEI rispetto alla decisione del Ministero dell’Interno di respingere gli immigrati clandestini direttamente in Libia.
Sono provvedimenti immorali che ci feriscono e verso i quali, come cittadini italiani, proviamo vergogna e indignazione” dichiara Giovanni Paolo Ramonda, responsabile generale dell’Associazione.

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  La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, sente il bisogno di levare la propria voce per sottolineare la gravità delle conseguenze che potranno verificarsi in applicazione delle disposizioni recentemente approvate dal Senato (Ddl A.S. 733).

  La prima riflessione è relativa al cosiddetto reato di immigrazione irregolare. L’immigrato clandestino va ovviamente considerato in posizione illegale ma non deve essere perseguibile penalmente. La clandestinità non può essere assimilata alla criminalità, altrimenti questo assunto porterà lo straniero che si trova in tale condizione alla latitanza come difesa e, da disperato, sarà costretto a vivere ai margini della società civile, a ricorrere ad espedienti, senza possibilità d’integrazione.

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