Situazione attuale
Le mine antiuomo fanno parte della dura realtà del conflitto armato in Colombia. Il 4 aprile si è celebrata la giornata internazionale di sensibilizzazione sulle mine antiuomo. La Colombia è uno dei Paesi più colpiti. La direzione della Acción Integral Contra las Minas Antipersonal ha riferito che, al 28 febbraio 2025, 12.540 persone erano vittime di mine o ordigni inesplosi nel Paese.
Non pare trovare fine la spirale di violenza negli ultimi mesi con una recrudescenza degli scontri tra la forza pubblica e le diverse strutture armate illegali. Su diversi fronti continuano gli operativi congiunti della Polizia, in particolar modo contro il Clan del Golfo con diverse catture e uccisioni di loro capi. Scontri che hanno portato al dispiego, anche nella regione di Antioquia, di una nuova Forza di Dispiegamento Rapido (FUDRA), proprio per rinforzare la sicurezza nel territorio e contrastare i gruppi armati illegali. Le numerose azioni del Clan del Golfo registrano ultimamente anche un cambio di comando della struttura armata illegale che sembrerebbe ora essere conformata da giovani sanguinari e radicali nella violenza, senza un orientamento politico.
Anche la guerriglia dell’ELN sta continuando la scia di violenza dopo la rottura del dialogo con il Governo.
Per tutto il mese di aprile gli eventi violenti si sono susseguiti causando gravi perdite tra le file dell’esercito e anche tra i civili come accaduto nel Nariño a causa di un attentato della dissidenza delle FARC-EP.
La cifra di membri della forza pubblica assassinati continua a crescere, lasciando un saldo di 28 uniformati uccisi.
Come riconosciuto anche dal neo eletto Presidente della Commissione Interamericana per i Diritti Umani, Josè Luis C. Ochoa, il governo colombiano non ha fallito nel tentativo di protezione dei difensori dei Diritti Umani ma la situazione rimane grave e preoccupante e richiede maggiori sforzi attraverso politiche pubbliche e implementazioni di meccanismi di collaborazione tra lo Stato e la società civile.
Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari e le Volontarie
Il 1 aprile, l'Agencia Nacional de Defensa Jurídica del Estado ha effettuato l'insediamento formale della Commissione di Valutazione della Giustizia per la Comunità di Pace di San José de Apartadó, in conformità con la sottoscrizione dell’accordo amichevole firmato il 18 dicembre 2024 tra lo Stato colombiano e la CdP, nell'ambito del caso interposto davanti alla Commissione Interamericana per i Diritti Umani. La commissione sarà presieduta dalla Defensoria del Pueblo: “Questa è una strada che la Comunità di Pace di San José de Apartadó ha percorso in grande solitudine. Oggi possiamo impegnarci a camminare e a cercare giustizia al loro fianco, cercando di rimuovere gli ostacoli che storicamente hanno impedito il riconoscimento dei fatti, dei gravi crimini che hanno subito, del danno irreparabile che è stato loro causato. Questo è il mandato di questa Commissione”.
Durante la celebrazione della Pasqua, come ogni anno, si è tenuta la Via Crucis. Sin dalla sua fondazione, la Comunità di Pace, nel giorno del venerdì Santo, intraprende un lungo cammino guidato dal sacerdote gesuita Javier Giraldo durante il quale, parallelamente alle riflessioni inerenti alla passione di Cristo, la Comunità di Pace ricorda la propria passione per aver scelto il cammino della verità e della giustizia in questi 28 anni di resistenza nonviolenta.
Sono continuate per Operazione Colomba anche le attività di accompagnamento nei villaggi per garantire ai membri della Comunità di Pace il proseguimento dei lavori nei terreni collettivi adibiti a coltivazioni di cacao, riso, fagioli, mais, yuca.



