3 luglio 2009
[Note: Secondo la Quarta Convenzione di Ginevra, la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja e numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]
Nel primo pomeriggio di venerdi 3 luglio, la polizia israeliana ha arrestato un palestinese del villaggio di Tuba, situato sulle colline a sud di Hebron (Southern Hebron Hills). Mohammed*, che si stava recando a Yatta per un appuntamento con il medico, si è fermato lungo la strada per parlare con suo fratello che stava pascolando il gregge di famiglia accompagnato da internazionali su terre palestinesi, nei pressi del vicino villaggio di At-Tuwani.
Alle ore 17,00 circa, tre coloni accompagnati da un ufficiale di polizia israeliana si sono avvicinati ai due fratelli, chiedendo loro di chi fosse il gregge. Mohammed si è quindi avvicinato per parlare con loro e alcuni minuti dopo è sopraggiunta una jeep della polizia. Un ufficiale di polizia ha dichiarato agli internazionali di essere stati allertati dai coloni che i palestinesi si trovavano su “terra israeliano”.
Mohammed ha quindi tentato di spiegare – invano – che le terre sulle quali suo fratello stava pascolando il gregge di famiglia erano di proprietà di palestinesi. L'ufficiale di polizia ha quindi minacciato di arresto uno degli internazionali che stava riprendendo l'accaduto.
La polizia si è quindi consultata a lungo con i coloni e successivamente, intorno alle ore 18,30, ha arrestato il pastore palestinese e lo ha condotto presso la stazione di polizia di Kyriat Arba.
Si tratta del secondo episodio in pochi giorni, dopo che il 25 giugno scorso la polizia israeliana aveva arrestato altri due palestinesi di 15 e 16 anni mentre pascolavano le loro greggi nei pressi del villaggio di Tuba.
* Per ragioni di sicurezza il nome è stato modificato.
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