PALESTINA / Febbraio 2026

Situazione attuale e Attività volontari/e

Nel mese di febbraio la zona di Masafer Yatta è rifiorita di verde e giallo, dando avvio finalmente alla stagione della pastorizia primaverile.
A contrastarla, l'azione capillare e violenta da parte dei coloni-pastori israeliani, i quali, soprattutto nei villaggi di Hraibat-a-Nabi, Imneziel e Ar-Rakeez, si sono resi responsabili di quotidiani atti intimidatori nei confronti delle famiglie palestinesi. Numerosi sono stati gli episodi di violenza fisica e verbale contro i palestinesi al pascolo sulle proprie terre e, come nei mesi precedenti, nonostante le ripetute richieste di intervento della polizia a salvaguardia di questi ultimi, i coloni israeliani non hanno subito alcuna conseguenza. A peggiorare la situazione, è cresciuta la presenza di pastori coloni israeliani minorenni, che agiscono ancora più liberamente, certi della loro probabile impunibilità, assecondati nella maggior parte dei casi dalle forze di polizia.


Le intimidazioni e le aggressioni da parte delle forze di occupazione si sono intensificate da metà del mese in poi, quando per la comunità palestinese musulmana è iniziato il periodo del Ramadan. In particolare, il 24 febbraio, abbiamo assistito nella zona di Susiya ad un grave episodio che ha coinvolto due famiglie palestinesi. Una ventina di coloni israeliani si è introdotta in due proprietà private palestinesi, dando fuoco a un furgone, un’automobile e una tenda di due famiglie.
Polizia ed esercito, recatisi sul posto, non hanno favorito, se non addirittura ostacolato, il lavoro dei vigili del fuoco. L'episodio si è concluso con molteplici aggressioni fisiche da parte dell'esercito israeliano ai danni di alcuni palestinesi presenti.
Con l'inizio del conflitto internazionale tra Israele-Stati Uniti d'America e Iran, il livello di tensione nei territori occupati della Palestina si è notevolmente alzato. Solo il 28 febbraio si sono verificati almeno due attacchi con armi da fuoco da parte dei coloni israeliani: nel villaggio di Sfay, i coloni armati israeliani hanno sparato e poi successivamente arrestato un uomo palestinese, detenendo in seguito anche il fratello con l'accusa di aver lanciato pietre contro i coloni israeliani [rilasciati su cauzione il 10 marzo scorso]. L'accusa si è poi rivelata infondata, sulla base delle testimonianze e dei video di due attivisti che erano presenti sul luogo.
Nel villaggio di Qawawis, invece, i coloni armati israeliani hanno sparato contro dei ragazzini che stavano raccogliendo “akkoub”, un cardo selvatico commestibile, tipico dell’area rurale semi-desertica, dove si trovano i Territori palestinesi occupati.
La percezione generale è che i coloni israeliani agiscano violenza in maniera ancora più impunita e diffusa, a causa dell'attenzione mediatica che verte altrove, su scenari bellici internazionali.