PALESTINA / Giugno 2026

Situazione attuale e Attività volontari/e

Nel mese di giugno sono proseguite le pressioni da parte delle forze di occupazione israeliane nei confronti dei villaggi palestinesi nel Masafer Yatta e nelle altre zone della Cisgiordania occupata: Operazione Colomba ha assistito all’inasprirsi delle incursioni da parte di coloni pastori, dei coloni soldato e dell’esercito nel villaggio palestinese di Shi'b al Butum e nel villaggio limitrofo di Qawawis, vicino ai quali nel mese di maggio è stato costruito un nuovo avamposto (v. report di maggio 2026).

La dinamica con cui è nato questo avamposto ricalca il consueto modus operandi che ha portato allo sviluppo di diversi avamposti nell’ultimo periodo: inizialmente viene piantata una tenda e poi viene portato un gregge, poi, dei giovani coloni – spesso minorenni – seguendo gli ordini di coloni adulti particolarmente violenti e ben conosciuti nella zona, iniziano a vivere nel nuovo avamposto e vengono istruiti a pascolare ed effettuare incursioni e attacchi contro gli abitanti dei villaggi palestinesi.

Un’altra zona che ha subito la nascita di un nuovo avamposto è Khallet al Hummus, nei pressi del villaggio palestinese di Susyia: il nuovo insediamento colono è stato collocato in prossimità di alcune case palestinesi. Da subito si sono verificati molteplici attacchi e soprusi verso i palestinesi, tra cui arresti, ferimenti, interdizione a pascolare e accedere alle proprie terre, danni agli ulivi. Al momento è una delle aree che richiedono più attenzione da parte dei vari gruppi di attivisti internazionali, tra i quali Operazione Colomba, che supportano le famiglie e documentano le aggressioni. I danneggiamenti più frequenti alle infrastrutture nelle proprietà palestinesi riguardano il taglio dei cavi dell'elettricità e la distruzione delle recinzioni – episodi avvenuti in tutti i villaggi sopracitati.

Inoltre, il 17 giugno si è assistito alla demolizione di una grande casa familiare con annessa cisterna d'acqua nel villaggio di Ad Deirat, limitrofo a Yatta, nonostante l’abitazione fosse stata costruita secondo il piano regolatore, e quindi con il permesso di costruire.

Anche il villaggio di Umm al-Kheir continua a subire notevoli pressioni da parte dei coloni che illegalmente vivono nella zona: Operazione Colomba ha assistito al loro tentativo di piantare bandiere israeliane nel villaggio palestinese.

Nonostante le molteplici aggressioni e l’innalzamento del livello di violenza e di impunità delle forze di occupazione, i palestinesi perseguono nella resistenza contro la totale normalizzazione dell’occupazione illegale delle loro terre. Per esempio il comitato popolare delle famiglie palestinesi di Khallet al Hummus, formato dagli abitanti della zona, organizza da tre settimane la ricorrente preghiera collettiva del venerdì in prossimità del nuovo insediamento illegale: un potente atto di fede, di sumud e di resistenza contro un processo di pulizia etnica e di accaparramento illegale delle loro terre, che avviene con l'avallo e nel silenzio di buona parte della comunità internazionale.