Situazione attuale e Attività volontari/e

Prosegue uno scenario di conflitto e preoccupazione crescente per i Diritti Umani del popolo Mapuche, caratterizzato da procedimenti giudiziari, operazioni di polizia e militari, condizioni carcerarie critiche e accuse di discriminazione.

L’equipe di Operazione Colomba ha fornito supporto alle comunità durante i processi giudiziari, sia in presenza che online. Una parte significativa del lavoro è stata dedicata all’integrazione di questo supporto con attività più strutturate e formali, volte a rafforzare l’osservazione e il monitoraggio delle situazioni relative alla tutela dei Diritti Umani.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Il team di Operazione Colomba, a giugno, ha partecipato a numerose attività in qualità di osservatori internazionali. Durante la seduta del 10 giugno il Consiglio Comunale di Valdivia ha approvato il Piano Regolatore Comunale, frutto di un processo di Consultazione Indigena. Nel territorio di Lleu Lleu l’equipe ha visitato una comunità Mapuche rafforzando i legami con i suoi membri. Giugno è il mese in cui si celebra il We Tripantu, abbiamo partecipato a diverse cerimonie accompagnando varie comunità in un periodo di particolare significato spirituale e culturale. Contemporaneamente, è continuato il monitoraggio di vari processi giudiziari in qualità di osservatori per i Diritti Umani. La nostra presenza alle udienze ci ha permesso di consolidare il rapporto di fiducia con le famiglie e le comunità coinvolte in questi processi.

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Le attività dei volontari e volontarie sul campo, a maggio, si sono concentrate su alcune visite alle comunità di Lautaro, nella regione di Araucanía, e di Mehuín, nella regione di Los Ríos. Grande energia è stata messa anche nelle visite in carcere che ci hanno portato ad incontrare prigionieri Mapuche nel carcere di Temuco.

Durante il mese di maggio si è registrata una serie di avvenimenti legati alle rivendicazioni del popolo Mapuche, in cui emerge uno scenario repressivo segnato dall'intervento di polizia e militari e dalla criminalizzazione dei dirigenti Mapuche. Diverse comunità e organizzazioni hanno denunciato violazioni dei Diritti Umani, uso sproporzionato della forza, criminalizzazione e difficoltà di accesso a una giustizia imparziale.

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Non abbiamo paura!
M. è una signora anziana, la prima volta che l’ho vista era ad una manifestazione e nonostante la pioggia lei camminava a piedi nudi.
La rincontriamo più volte durante le manifestazioni o durante momenti pubblici di fronte al carcere di Temuco, dove molti Mapuche si radunano per trasmettere newen (energia) ai prigionieri Mapuche rinchiusi.
Inizio a conoscerla un po’ di più in una baracca, nel pieno di un campo, al confine di un territorio in “recuperacion”, in rivendicazione territoriale (una formula usata dai Mapuche per raccontare il fenomeno di rivendicazione e occupazione delle terre che gli sono state strappate con la violenza durante la Pacificazione dell’Araucania - campagna militare e politica condotta dal Cile tra il 1861 e il 1883, volta a conquistare e sottomettere il territorio abitato dal popolo Mapuche).

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Situazione attuale e Attività volontari/e

Ad aprile le volontarie e i volontari hanno potuto visitare nuovamente le carceri di Angol, Temuco e Valdivia. In queste occasioni hanno incontrato sette detenuti coinvolti nei casi Vegas Centenario, Quilleco, Lautaro e Grollmus. Durante questi incontri, hanno raccolto informazioni sulla loro situazione legale e personale, e hanno cercato di instaurare un rapporto volto a cogliere i loro bisogni a livello umano e culturale all'interno del carcere. In un caso, hanno anche raccolto informazioni su maltrattamenti e discriminazioni subiti all'interno del carcere a causa delle sue origini Mapuche.

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