Non restare nell’indifferenza

L'occupazione si fa sempre più devastante, dal mio precedente turno, appena prima della guerra.
Da allora ad oggi la differenza è abissale, in 8 mesi i coloni hanno reso molte strade, che eravamo abituati a calpestare, impraticabili, costruendo tende, case e piazzando roulotte.
In 8 mesi hanno quasi spezzato il morale palestinese, quello che succede a Gaza qua è percepito come se lo facessero alla loro comunità.
Ogni volta che il mondo impone il veto ad una risoluzione ONU, ad un cambiamento per fermare questo massacro, qua è percepito come l'ennesima pugnalata, l'ennesima volta in cui gli abitanti di questi villaggi si sentono considerati tutto tranne che umani.
Io di fronte a tutto ciò non provo rabbia o odio, ma provo delusione.
Delusione verso un sistema, delusione verso le istituzioni, delusione verso un modello (quello occidentale) che, secondo quanto mi è stato insegnato, dovrebbe rappresentare il massimo esempio di libertà e di umanità, ma che in questi tempi si è rivelato non molto diverso dalle Nazioni che tanto vengono criticate di solito come disumane e contrarie alla libertà individuale.


Mi ripeto sempre che non posso avere solo 20 anni e non avere già perso la speranza per un mondo che si vuole evolvere, che vuole andare verso un futuro pacifico.
Mi ripeto che non posso permettermi di non sognare tutto ciò e che devo continuare ad avere speranza per la cessazione di questo genocidio, per un occidente senza odio, razzismo e radicalizzazione.
Ma come faccio? Come potrei sognare e pensare a tutto questo, quando - ovunque guardi - vedo persone che osannano la guerra, l'odio e la supremazia di un popolo rispetto ad un altro, e vedo Stati che considerano certe stragi di serie A e altre di serie B, solo per i loro interessi politici ed economici?
La mia risposta per arginare questa delusione è di non restare nell’indifferenza, di stare qua e far parte di una lotta, di essere una di quelle tante gocce d'acqua che alla fine modelleranno e cambieranno la forma della roccia.
Posso far percepire ai Palestinesi che non sono soli e che ci sono tante persone nel mondo che lottano contro i propri governi per la loro libertà, una cosa che stanno vedendo dai video delle tantissime manifestazioni e boicottaggi in giro per il mondo.
Per ora posso e mi sento di fare questo.

A.