Situazione attuale e Attività volontari/e

A settembre è iniziato un nuovo anno scolastico. Le scuole palestinesi sono state riaperte con grandi difficoltà: dal 7 ottobre 2023, infatti, le alunne e gli alunni hanno lezione in presenza solo tre volte a settimana, per via dei tagli dei fondi palestinesi per l’istruzione da parte di Israele.
Anche le continue minacce di demolizioni e la crescente violenza dei coloni minano il Diritto all’istruzione degli studenti e delle studentesse palestinesi anche nell’area della Masafer Yatta. 
Lo raccontano anche gli insegnanti che lavorano nella scuola di Al Fakheit, villaggio che si trova nella cosiddetta “Firing Zone 918”, zona di addestramento militare dalla quale, nel 2022, la Corte Suprema israeliana ha approvato l’espulsione dei palestinesi residenti. Lo stesso villaggio di Al Fakheit, incastrato tra due aree militari e circondato da diversi avamposti, resiste alla minaccia costante di demolizione e all’impossibilità di costruire nuove classi e ingrandirsi. I coloni hanno vandalizzato alcune infrastrutture, rotto il cancello, la telecamera di sicurezza e alcune finestre. Gli alunni e le alunne palestinesi subiscono attacchi quotidiani da parte dei coloni, che lanciano pietre e impediscono loro il passaggio con l’uso di violenza.

Leggi tutto...

Il 29 settembre scorso, durante la 63ª sessione del Consiglio ONU per i Diritti Umani, nel corso del Dibattito Generale sulla situazione dei diritti umani in Palestina, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII (APG23) è intervenuta per denunciare la crescente violenza dei coloni e delle forze di occupazione israeliane in Cisgiordania.
Nel suo intervento, APG23 ha richiamato le parole dell’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Volker Türk e ha richiamato l’attenzione sulla situazione di comunità come Masafer Yatta, colpite da violenze, sgomberi forzati, demolizioni, abitazioni incendiate, distruzione dei mezzi di sussistenza e attacchi contro chi presta soccorso e offre solidarietà.
Di fronte allo spettro della pulizia etnica, l’appello è chiaro: sostenere il popolo e le comunità palestinesi che resistono in modo nonviolento all’occupazione e alla violenza, fermare l’impunità e applicare pienamente il diritto internazionale e le risoluzioni delle Nazioni Unite.

Situazione attuale e Attività volontari/e

Demolizioni di infrastrutture, villaggi incendiati, aggressioni su base quotidiana, anche ad agosto la violenza nel Masafer Yatta non ha conosciuto sosta neanche per un giorno. Le intimidazioni e le violenze hanno continuato ad aumentare e a rendere praticamente impossibile la vita quotidiana della popolazione palestinese dell’area.

Il mese è iniziato con la demolizione di una parte della scuola di Shab Al Boutom, dove – davanti agli occhi e alle telecamere di Operazione Colomba – il 4 agosto i bulldozer scortati dall’esercito israeliano hanno distrutto le aule dove i bambini seguono le lezioni, in una palese violazione del Diritto all’istruzione di un’intera comunità.

Leggi tutto...

Violenza dei coloni israeliani e impunità sistemica in Masafer Yatta (2010-2025)

Basandosi sulla documentazione raccolta negli ultimi 15 anni di presenza sul campo, questo rapporto di Operazione Colomba esamina l'escalation di violenza perpetrata dai coloni israeliani contro le comunità palestinesi in Masafer Yatta, nelle colline a sud di Hebron.
Attraverso testimonianze dirette, fotografie, video e una raccolta sistematica di dati, il rapporto mette in luce i modelli di molestie, aggressioni, distruzioni ed espropriazioni, nonché la persistente impunità di cui godono i coloni israeliani presente nell'area.
Il rapporto analizza inoltre come la violenza dei coloni, il sostegno istituzionale e l'assenza di responsabilità contribuiscano allo sfollamento forzato delle comunità palestinesi nell'Area C della Cisgiordania.

Con una prefazione di Francesca Albanese, Relatrice speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967.

[Versione in lingua italiana disponibile a breve]

Scarica il report (inglese)

Situazione attuale e Attività volontari/e

Il mese di luglio è stato caratterizzato da un’escalation di violenza da parte dei coloni nella regione del Masafer Yatta, rendendo sempre più esplicito il progetto di pulizia etnica dell’intera area. In particolare, le aree denominate ‘Qawawis-Comet’ e Khallet al Hummus, vicino alle quali sono sorti i nuovi avamposti illegali, sono state quotidianamente minacciate e aggredite dai coloni, che tentano di danneggiare le proprietà palestinesi, dagli ulivi ai cavi elettrici. Continuano inoltre le pressioni giornaliere da parte dei coloni pastori, che disturbano con le loro greggi i villaggi di Qawawis, Kharaba, Gwein, Shab-el-Butum e Haribet-al-Nabi.

Leggi tutto...