SITUAZIONE ATTUALE
SIRIA - LIBANO
Da fine dicembre è in vigore in Siria una tregua proclamata da Russia, Turchia ed Iran, a cui sono seguiti dei colloqui ad Astana, Kazakistan che di fatto hanno ridisegnato le influenze esterne nella guerra, escludendo gli USA e dando un ruolo secondario ai Paesi del golfo.
Dicembre 2016
SITUAZIONE ATTUALE
SIRIA - LIBANO
L'attenzione della Comunità Internazionale, nel mese di dicembre, si è focalizzata particolarmente sulla situazione della città di Aleppo. Si contano a migliaia le perdite tra i civili, inclusi molti bambini, che nonostante cercassero rifugio nelle cantine non sono riusciti a evitare i ripetuti e giornalieri bombardamenti da parte della coalizione che sostiene il regime, impegnata nella riconquista dei quartieri ad est. Sono state lanciate anche 900 bombe al giorno.
Novembre 2016
SITUAZIONE ATTUALE
SIRIA
In Siria la guerra continua. La situazione di diverse città, in particolare di Aleppo, si fa sempre più drammatica. I bombardamenti, da parte della coalizione a sostegno del regime siriano, rendono la vita di migliaia di civili sempre più insostenibile. Già a metà novembre i tre ospedali rimasti funzionanti hanno subito pesanti attacchi e sono stati resi inagibili.
Ottobre 2016
SITUAZIONE ATTUALE
SIRIA
In Siria si continua a combattere. Da una parte prosegue l'assedio della città di Aleppo da parte dell'aeronautica russa e dell'esercito di Assad mentre, sul fronte iracheno a Mosul, la coalizione guidata dagli Stati Uniti combatte l'Isis provocando l'esodo di numerosi profughi che si riversano sul territorio siriano. Si registrano ancora numerose vittime tra i civili nelle città di Aleppo, Idlib e Homs.
Settembre 2016
SITUAZIONE ATTUALE
Il mese di settembre in Siria è stato caratterizzato dal violento assedio su Aleppo Est da parte dell'aeronautica russa e dell'esercito di Assad. Gli attivisti denunciano l'uso di armi proibite dalle convenzioni internazionali, tra cui i barili bomba e bombe incendiarie, sganciate con il deliberato intento di colpire i civili senza distinzione; i principali media arabi denunciano la morte di centinaia di persone, tra cui molti bambini.




