Fa caldo e sono solo le 8 del mattino.
Ci aspettano almeno sei ore di viaggio.
Siamo alla bottega della Comunità di Pace, c’è allegra confusione, muli e cavalli con i loro carichi di cibo e zaini, altri con selle lucenti per l’occasione, pronti a trasportare donne, uomini e bambini verso Mulatos.
Non ci sono parole per descrivere l’emozione delle persone, soprattutto di alcune del consiglio della Comunità di Pace, nel vedere la partenza di così tanta gente fiera e decisa di ciò che è, di ciò che vive.
Levis ha quasi le lacrime agli occhi, il cuore accelera, le grida di incitamento sono il segno che non si può più attendere.
Stranamente sono tutti puntuali, una rarità in questo Paese dove il tempo non lo scandisce l’orologio ma la vita stessa.

Il 21 febbraio del 2005 veniva massacrato Luis Eduardo Guerra assieme alla compagna Bellanira e al figlio Deiner di soli 11 anni, quest'ultimo decapitato.



