Situazione attuale
La situazione generale del conflitto rimane stabile rispetto al mese precedente, anche a giugno ci sono stati numerosi atti di sabotaggio, da parte di organizzazioni Mapuche, verso imprese nella regione dell’Araucania. Molti di questi atti sono rivolti contro imprese forestali.
Da segnalare un atto grave avvenuto nell’area di Villarica il 4 giugno con la morte di Eloy Alarcón Manquepan, giovane Mapuche che con altri membri di una comunità era impegnato in una atto di rivendicazione territoriale. Le versioni dell’accaduto sono discordanti, secondo l’assassino e proprietario del fondo che i Mapuche tentavano di occupare, si è trattata di legittima difesa. Secondo alcuni testimoni e in particolare la zia della vittima, la dinamica è stata molto diversa. I Mapuche si stavano avvicinando in maniera pacifica al terreno quando l’uomo, giunto a bordo del suo pick up, ha esploso un colpo mortale, la vittima pare si sia avvicinata all’auto disarmata per intavolare una discussione.
Negli stessi giorni in parlamento è passata una mozione per dichiarare le organizzazioni Mapuche come la Coordinadora Arauco Malleco (CAM), una delle più grandi organizzazioni Mapuche in Cile, a la Weichán Auka Mapu (WAM) e tutte le organizzazioni di difesa territoriale che hanno rivendicato incendi dolosi nell'Araucanía e in tutto il sud del Paese, come organizzazioni terroristiche. La CAM ha più volte rivendicato le azioni di incendio di macchinari di imprese, specialmente forestali, come atti di sabotaggio e di essere estranea alla violenza sulle persone, mentre la WAM ha rivendicato un uso delle armi come forma di lotta. Le differenze fra queste due organizzazioni sono evidenti sia per rappresentanza dentro il movimento sia come forma di lotta, metterle sullo stesso piano potrebbe portare ad un ulteriore radicalizzazione dello scontro. A fine giugno è stato rinnovato lo stato di emergenza per la regione della Araucanía e nelle province di Arauco e Biobío.




