Situazione attuale

Nel mese di dicembre, le comunità Mapuche e la società civile cilena e internazionale hanno iniziato a rendere più visibile il caso della scomparsa di Julia Chuñil Catricura, leader Mapuche di 70 anni e rappresentante della comunità di Putreguel, situata nel comune di Mafil, nella regione di Los Ríos. La donna è scomparsa l'8 novembre 2024 mentre era alla ricerca di alcuni suoi animali smarriti nei pressi del fondo Lafrir, un terreno conteso al centro di un conflitto territoriale. La famiglia di Julia ha rivelato che aveva ricevuto minacce e che i proprietari del terreno l'avevano denunciata per occupazione, chiedendone lo sgombero. Le tracce di pneumatici trovate sul luogo della scomparsa destano preoccupazione e suggeriscono il coinvolgimento di terzi.

Anche il Presidente cileno Gabriel Boric ha commentato la vicenda, dichiarando: "Continueremo la ricerca. Sappiamo della grande preoccupazione a livello internazionale sui Diritti Umani e non ci fermeremo finché non l'avremo trovata".

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Complice l’arrivo dell’estate e il numero ridotto di volontari/e sul campo, a dicembre sono state realizzate meno attività sul campo, ma comunque molto importanti e significative, perché ci hanno permesso di mantenere il contatto con numerose comunità e di rimanere aggiornati su molti casi che seguiamo da tempo.

Le volontarie hanno avuto l’opportunità di conoscere una Machi, autorità spirituale e religiosa Mapuche, che ha consentito loro di approfondire la cosmovisione del popolo della terra.

A dicembre abbiamo anche continuato a seguire il caso di Boroa, dove una comunità Mapuche rivendica terre ancestrali di proprietà legale della Chiesa cattolica. Purtroppo, è arrivata la notizia della concessione in comodato d’uso delle terre a un’altra comunità Mapuche proveniente da un territorio diverso, il che potrebbe innescare un conflitto interno. Le famiglie di Boroa, impegnate nel processo di rivendicazione territoriale, stanno cercando una soluzione contattando sia la CONADI (Corporación Nacional de Desarrollo Indígena) che l’episcopato.

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Situazione attuale

A novembre il panorama politico cileno è stato caratterizzato da sviluppi che riflettono le dinamiche del Paese. Le elezioni regionali hanno visto il centrosinistra vincitore, conquistando la guida di 10 regioni su 16. Il presidente Gabriel Boric ha sottolineato che il risultato rappresenta una vittoria del dialogo e dell'unità contro la polarizzazione politica. Tuttavia, nonostante questo successo, Boric ha subìto un brusco calo di popolarità, con il gradimento sceso al 30%. La crisi è stata aggravata dalle dimissioni del sottosegretario alla sicurezza Manuel Monsalve, accusato di violenza sessuale, e dai buoni risultati elettorali ottenuti dal centrodestra. Parallelamente, il Partito Repubblicano ha confermato José Antonio Kast come candidato alle presidenziali del 2025, decidendo di non partecipare alle primarie di coalizione. Kast, già sconfitto da Boric nel 2021, punta su un programma conservatore di estrema destra focalizzato sulla sicurezza e sulla stabilità economica.

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A novembre le attività, sempre con l’aiuto delle volontarie in Servizio Civile, di Martina, volontaria di Operazione Colomba, e con il coordinamento di Willy, volontario della Comunità Papa Giovanni XXIII, sono proseguite concentrandosi nell’area di Lautaro. Il gruppo ha più volte visitato una Machi imparando le basi della spiritualità Mapuche; inoltre è continuato il supporto ad alcuni attivisti Mapuche nella realizzazione di piccole attività comunitarie. Purtroppo siamo venuti a conoscenza del fatto che il prigioniero Mapuche Guillermo Camus Jara che, dopo un lunghissimo sciopero della fame e della sete, ad agosto era stato trasferito al CET (Centros de Educación y Trabajo) di Cañete, è stato nuovamente trasferito in un carcere tradizionale dove la modalità di detenzione non gli permette di vivere secondo la sua cultura, spiritualità e tradizione, cosa in disaccordo con la convenzione Ilo 169 sul rispetto dei Diritti dei popoli indigeni.

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Situazione attuale

Durante l’ultimo weekend di ottobre si sono svolte in alcune città del Cile, tra le quali anche Lautaro dove vivono i nostri volontari, le elezioni municipali. A Lautaro ha vinto il candidato del partito di centro-destra “Renovacion Nacional”. I volontari avevano precedentemente conosciuto una candidata sindaca indipendente molto sensibile alla causa Mapuche, che però ha ottenuto il 32% dei voti, contro il 37% del candidato vincitore.

L'eminente giurista Mireille Fanon, figlia del celebre intellettuale e rivoluzionario anticoloniale Franz Fanon, ha svolto ad ottobre una missione come osservatrice dei Diritti Umani in Cile. Durante la sua permanenza nel Paese, ha visitato diversi prigionieri Mapuche e numerose comunità in lotta.

 

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Durante il mese di ottobre i volontari e le volontarie hanno visitato il prigioniero Mapuche Guillermo Camus detenuto presso il CET di Cañete.

Purtroppo continua a lamentare problemi fisici e psicologici causati dalle precedenti detenzioni e dal lungo sciopero della fame che ha sostenuto per poter essere trasferito al CET (Centros de Educación y Trabajo), luogo sì di detenzione, ma che rispetta il bisogno culturale e spirituale dei Mapuche del contatto con la terra.

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Situazione attuale

Si è svolto tra il 3 e il 5 settembre a Santiago "Hyvolution 2024", la seconda edizione della Fiera internazionale dedicata al settore della produzione ed esportazione dell'idrogeno verde, l'evento più rilevante in scala regionale in materia di energia rinnovabile, che vede la partecipazione di quattro imprese del nord Italia. Questo genere di manifestazioni fanno capire come il disegno economico delle imprese e del Governo cileno sia fortemente orientato a questo genere di progetti che però si scontrano con la tenace difesa del territorio di molte comunità Mapuche per le quali una diga, un campo eolico o una linea di alta tensione alterano profondamente l'equilibrio ambientale e spirituale della terra. Le comunità Mapuche, inoltre, hanno ribadito più volte che le procedure di impatto ambientale e di consulta indigena vengono svolte con molta leggerezza e senza prendere in considerazione l’opinione di tutte le comunità Mapuche di un territorio.

A Santiago, durante una manifestazione in commemorazione del del golpe del 1973, un giovane manifestante è stato assassinato da parte di un militante di estrema destra. Oltre all’omicidio, sono stati registrati scontri con la polizia e l’arresto di 36 persone.

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Situazione attuale

Il mese di agosto è iniziato con delle forti tormente e temporali che hanno colpito gran parte del Paese e che hanno provocato alcuni morti e numerosi danni (1 milione e 200 mila abitazioni senza luce e, in alcuni casi, senza acqua potabile), generando una grave crisi del sistema energetico.
I numerosi alberi caduti insieme ai pali della luce hanno provocato l’interruzione di corrente più estesa e lunga dal terremoto del febbraio 2010. Un fatto che ha portato un intenso dibattito sulla gestione di questo servizio basico, generando una forte critica verso l’impresa multinazionale Enel, incaricata di distribuire la corrente in gran parte del Paese.
Venerdì 16 agosto la Corte Suprema cilena ha ordinato la liberazione immediata del prigioniero Mapuche Facundo Jones Huala, longko argentino legato alla RAM (Resistencia Ancestral Mapuche) condannato dal 2017 per detenzione di arma da fuoco e per incendio in un fondo nella regione de Los Rios. Detenuto in Argentina, poi estradato in Cile.
Nonostante la sua condanna dovesse terminare lo scorso 16 giugno, Facundo è rimasto in carcere fino a che la Corte ha considerato di dover abbonare il tempo trascorso detenuto in Argentina avendo scontato la totalità dei suoi giorni, considerando gli 11 mesi e 5 giorni della detenzione oltre confine. Facundo, che ha terminato lo sciopero della fame, si trova in libertà ed è stato espulso dal Cile verso l’Argentina il 27 agosto.
Il 29 agosto anche Héctor Llaitul ha terminato il suo sciopero della fame, dopo aver ricevuto la visita della senatrice Fabiola Campillai, che ha accettato di assumere l'incarico di garante del rispetto della Convenzione 169 dell'ILO e dei trattati internazionali da parte del governo.

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Il maltempo e i conseguenti disagi, hanno colpito molto anche le volontarie e i volontari presenti nell’area rurale vicino Lautaro. Fortunatamente la nostra casa non ha subito danni ma molte abitazioni della zona sono state colpite dalla tormenta. Per due settimane è mancata la luce e l’acqua potabile; nei primi giorni le strade sono state bloccate dalla caduta di alberi impedendo di raggiungere la vicina città di Lautaro.
Le volontarie e i volontari hanno scelto di rimanere per tutto il periodo d’emergenza, per aiutare il più possibile le persone vicine e fornire supporto.

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