Situazione attuale
In questo mese il Cile sta affrontando la diffusione di un infezione respiratoria nei bambini che ha spinto il Ministero della salute ad imporre temporaneamente (almeno fino ad agosto) l’uso della mascherina chirurgica in tutte le scuole del Paese a partire dalla prima elementare.
A giugno il Governo cileno ha promosso la “Comisión Presidencial para la Paz y el Entendimiento” (Commissione Presidenziale per la Pace e la Comprensione) con l’obiettivo “di gettare le basi per una soluzione a medio e lungo termine in materia di terra e riparazione per le comunità Mapuche, contribuendo, a sua volta, a una migliore convivenza degli abitanti delle regioni di Biobío, Araucanía, Los Ríos e Los Lagos”. La commissione è formata da otto membri (due dei quali proposti dal governo regionale di Biobío e La Araucanía) e guidati dal commissario presidenziale, Víctor Ramos, che avrà il ruolo di segretario esecutivo.
Molte comunità credono che questo sia solo un modo per fermare le legittime rivendicazioni territoriali di molti Mapuche che in questi anni hanno preso maggior coscienza della violenza subita in passato e della repressione del presente. Non c’è dubbio che il Governo stia cercando una forma di dialogo ma la politica di militarizzazione e repressione del movimento continua. Recentemente, in occasione delle celebrazioni del We tripantu (festa tipica Mapuche), un inviato del Governo è stato criticato per le condizioni in cui continuano a essere detenuti molti attivisti Mapuche.
A giugno il centro nord del Cile è stato investito da forti piogge che hanno messo in crisi il sistema viario e rallentato i ritmi della capitale Santiago.




