Situazione attuale

Anche a gennaio lo stato di eccezione nelle provincie di Arauco, Malleco e BioBio è stato rinnovato. Nonostante il controllo delle Autorità governative, i processi di rivendicazione territoriale continuano ad animarsi. Durante questo mese a Valdivia si è concluso il processo per la morte di Emilia Bau (Emilia Milén H. Obrecht) attivista trans e attivista mapuche, assassinata il 16 febbraio 2021 all'età di 25 anni con un colpo in testa nei pressi del Lago Riñiwe a Panguipulli, mentre presenziava in un recupero territoriale nella periferia del condominio Riñimapu. Il processo si è concluso con l’assoluzione della maggior parte degli imputati e con la condanna del solo autore materiale.

 

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A gennaio sono arrivate nuove forze per il progetto. Il nuovo gruppo in pochi giorni ha già seguito con interesse il caso di alcuni prigionieri mapuche, detenuti nelle carceri di Concepcion, Temuco e Valdivia. I prigionieri hanno portato avanti per 40 giorni uno sciopero della fame che aveva come scopo primario il trasferimento di 5 prigionieri da Valdivia a Temuco e di richiedere una forma di detenzione più rispettosa della cultura e tradizione mapuche. Lo sciopero si è concluso con il trasferimento di 3 dei 5 prigionieri da Valdivia a Temuco. Le famiglie dei detenuti di Concepcion denunciano una punizione, inflitta dalle autorità carcerarie, che per circa venti giorni è andata a ridurre gli orari di visita.

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Situazione attuale

Continua lo stato di eccezione nelle provincie di Arauco e BioBio, Nonostante il controllo costante sono molti i processi di rivendicazione territoriale che si aprono o proseguono, molti anche gli episodi di sabotaggio alle imprese forestali e in alcuni casi anche i tentavi di sgombero di comunità Mapuche che hanno avviato processi di rivendicazione territoriale.

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Situazione attuale

Anche a novembre sono stati molti gli atti di sabotaggio, alcuni anche contro la visita del Presidente cileno Boric in Araucania. Nonostante i proclami da una e dall’altra parte speriamo che, anche se continua lo stato di eccezione nelle provincie di Arauco e BioBio, si siano tenuti dialoghi sotterranei.
A novembre
sono state realizzate numerose iniziative per ricordare Camilo Catrillanca, ucciso (colpito alle spalle) da un Carabineros, il 14 novembre del 2018.

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Situazione attuale

Il mese di ottobre si apre con una forte repressione nei confronti di una comunità Mapuche da parte dello Stato argentino. Il 4 ottobre, infatti, il Lof Lafken Winkul Mapu, della zona di Villa Mascardi, a sud di San Carlos de Bariloche, ha visto entrare nel suo territorio più di 250 militari arrivati per sgomberare la zona, appartenente a un grande impresario. Chiaramente la comunità rivendica il territorio come proprio e appartenente alle terre ancestrali usurpate durante la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento. Le forze di polizia si sono avvalse anche di cingolati ed elicotteri e molte persone, tra cui minori, sono scappate nel bosco e sono rimaste disperse per qualche giorno. Sono state arrestate 8 donne, tra cui anche la Machi Betiana Colhuan e due donne con figli piccoli. Una di loro ha partorito qualche giorno dopo, in stato di arresto. Le accuse sarebbero quelle di occupazione illegale di proprietà privata e di incendio doloso a un posto di blocco della Gendarmeria.
Attualmente 3 di loro si trovano nel carcere di Bariloche, altre 4 sono agli arresti domiciliari e una è stata rilasciata perché non ha partecipato all'incendio doloso. Due di loro sono in sciopero della fame da 21 giorni. L'intento è quello di richiedere la smilitarizzazione del territorio e la fine delle persecuzioni ingiustificate nei confronti del popolo Mapuche.
Il 12 ottobre, il 530 anniversario dell’inizio della conquista dell’America, è stato, come tutti gli anni, per le comunità Mapuche l’occasione per ricordare una data nefasta e per rivendicare i loro diritti sulla terra. Molti sono stati i momenti in cui le comunità hanno manifestato.
Il 18 ottobre è stato il terzo anniversario dell'inizio dell’ Estallido social, in tutto il Paese si sono svolte manifestazioni contro il carovita e la corruzione. A Valdivia circa 200 manifestanti hanno occupato il ponte Pedro de valdivia ma sono state allontanate dalla COP (Control de Orden Publico).

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Situazione attuale

Il mese di settembre si è aperto con il rifiuto alla nuova Costituzione scritta dall'Assemblea Costituente eletta nel 2021. Il nuovo progetto di costituzione è stato rigettato attraverso un Referendum che si è svolto il 4 settembre con il 62% di voti.
Sicuramente la grande campagna contro la costituzione basata principalmente nel generare paura al cittadino, ha spinto molti a votare contro quella che sulla carta era una delle costituzioni più progressiste del mondo e dove il popolo Mapuche sarebbe stato riconosciuto come popolo nativo del Cile.
Lo stato di emergenza è stato per l'ennesima volta rinnovato per la regione dell'Araucania e le province di Arauco e Bio Bio. Nei territori abitati da comunità Mapuche proseguono le rivendicazioni territoriali e i sabotaggi alle imprese forestali. A Santiago si sono tenute molte manifestazioni studentesche e spesso si è arrivati ad un confronto con le forze di polizia.

Condivisione, Lavoro e novità sui Volontari

Anche a settembre i volontari hanno proseguito le attività sul campo cercando di partecipare a manifestazioni pubbliche, processi e incontrando le comunità in conflitto.
I volontari hanno continuato a seguire il caso dei tre prigionieri Mapuche, Sebastian Queipul, Daniel Queipul e Sinecio Huenchullan che, reduci dallo sciopero della fame e della sete di agosto, erano stati trasferiti all'ospedale interculturale di Nueva Imperial per la convalescenza ed infine trasferiti definitivamente, il 15 settembre, al CET di Victoria dove potranno scontare la loro pena in condizioni più rispettose della loro cultura e tradizione.
Il 24 settembre si è tenuta la convocazione pubblica della CAM (coordinadora Arauco Malleco), davanti al carcere di Concepcion, per una visita e per chiedere il trasferimento ad un carcere più vicino ai loro territori d'origine. Fra i prigionieri di questo carcere, e per i quali è stata organizzata questa presenza Mapuche di fronte al carcere, ci sono anche Hector Llaitul (leader della CAM) con suo figlio Hernesto.

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