Situazione attuale e Attività volontari/e
Durante il mese di marzo, gli arrivi via mare in Grecia sono stati in diminuzione rispetto all'inizio del 2026, in linea con quanto avvenuto anche negli anni precedenti. Secondo quanto riporta ABR, sulle isole greche vicine al confine con la Turchia sono arrivate 436 persone a bordo di 17 imbarcazioni, mentre a più di mille persone è stato impedito di arrivare a seguito dell’intercettazione da parte della Guardia Costiera turca.
A dieci anni dall’accordo tra Unione Europea e Turchia per fermare la cosiddetta “crisi migratoria” impedendo la partenza dalle coste turche di persone in movimento dirette in Europa, diverse organizzazioni internazionali hanno denunciato l’aumento della militarizzazione del mare e delle isole, un crescente uso della violenza e dei respingimenti illegali per evitare gli arrivi sulle coste europee, e l'aumento degli arresti arbitrari di persone in movimento. Per questa ragione, passare dalla Turchia è diventato sempre più costoso e complesso e così, soprattutto nel corso del 2025, la rotta che collega la Libia Orientale a Creta è emersa come la più utilizzata.



