Yachia guarda suo figlio giocare nel grande cortile alberato davanti a casa, si appoggia alla ringhiera in ferro battuto. Non avrebbe mai osato sperare di vedere questa scena.
“Siamo fuggiti dalle bombe e dalle persecuzioni, la guerra ha creato dei mostri. In Siria la nostra casa, non abbiamo mai avuto problemi di convivenza tra le diverse etnie e le diverse religioni. Sono cresciuto circondato da vicini cristiani e siamo sempre stati abituati al valore della diversità”
E' tutto vero
Libano/Siria - (Foto di Mattia Civico)
Le luci della notte scorrono dal finestrino dell’autobus che ci sta portando verso Beirut.
Scorrono le immagini di questa terra strana, a volte ostile.
Le case semidistrutte per incuria e povertà e quelle dai muri come formaggio groviera, i segni della guerra.
E poi le luci multicolori stile Las Vegas, un contrasto che stride.
Il livello umano
Libano/Siria![]()
Grazie all'apertura di un canale umanitario per i profughi siriani, sono in arrivo i 50 uomini, donne e bambini (indecisa maggioranza) con cui i volontari di Operazione Colomba vivono da due anni nelle tende di un campo profughi nel nord del Libano.
Sono tutti scappati dalla città di Homs, molti dal quartiere di Ban El Hamra, uno dei luoghi in cui è stata pensata e sognata la lotta del popolo siriano per la Libertà dopo anni di povertà in aumento e crescente repressione da parte di un regime dittatoriale incapace di rispondere altrimenti alla crisi in divenire.
Apparteniamo tutti allo stesso respiro
Libano/Siria - (Foto di Mattia Civico)
Stanotte c’era il mare in tempesta nella mia città.
L’eco di un rombo continuo dalle strade che fiancheggiano il mare giunge fino a casa mia, al mio letto, e sveglia il sonno. Lo riconosco questo fragore: sono le onde spinte dal vento forte.
E ogni volta che il tempo è così qui, su questa sponda di Mediterraneo, di notte, io penso all’altra sponda, alle partenze di chi fugge dalla guerra, dalla violenza, dalla povertà. Capirò mai cosa può esserci nel cuore di un uomo quando sta per mettere la sua vita e quella dei suoi bambini dentro una barca e affidarle alla notte che nasconde il viaggio e amplifica la paura?
Sospesi tra terra e mare
Libano/Siria
Junie.
Issam guarda i quadri variopinti appesi in casa sua con gli occhi pieni di nostalgia e di passione. Vive con la sua famiglia arroccato su un lato della catena del Monte Libano, un villaggio piccolo di tradizione cristiana. Amo questo posto perché da qui domini la vallata, guardi verso il mare e respiri la brezza della foresta e della neve. Anche questo è il Libano, mare e montagna nel raggio di una decina di chilometri, e ancora acqua e fuoco. Etnie, religioni e tradizioni che convivono più o meno volentieri e che periodicamente si scontrano in un turbine di rivendicazioni.






