Iraq
“Ci sono sempre, in ogni situazione, dei gruppi che portano solidarietà a chi è perseguitato. Anche nelle zone occupate dall’Isis”.
Mazen ha 22 anni, innanzitutto è un giovane. Lui è una delle forze del Social Forum Iracheno. Mi confida che la sua religione è sciita ma che questo non ha nulla a che fare con il suo stile di vita e con le relazioni personali. Le relazioni, dice, sono frutto di scelte e per noi non c’è differenza sostanziale tra le persone. “Siamo un solo popolo”.
Gli occhi verso la montagna
Iraq
Salam Salee ha gli occhi tristi, questa mattina una forte tempesta di sabbia proveniente dal deserto ha impolverato l’esposizione fotografica sulla minoranza religiosa degli Yazidi che aveva allestito. Le sue immagini erano già di per sé toccanti, ti lasciano un segno nel cuore, all’interno del luogo riservato ai più deboli. Lo strato di sporco ricopre diversi quadretti, dando prova di come in certe situazioni al dolore personale si aggiunge la beffa.
Lui sa quanto vale la sua vita
Libano/Siria
Siamo qui per scoprire, aggiungere un pezzo al quadro delirante, dei flussi migratori.
Dove vanno i migranti? Dove va questo mondo? Dove va la società del “benessere” che abbiamo costruito?
Il sogno americano, il sogno europeo. Il sogno di chi vive l'agio sul disagio degli altri.
Dalle frontiere macedoni...
Libano/Siria
Non è facile poter parlare con i migranti durante i brevi spostamenti insieme, dove cammino e fuga si mescolano.
Non è facile fermarli e far loro delle domande mentre tentanto di aspettare i loro parenti rimasti indietro, bloccati dai soldati, sotto la pioggia, o mentre cercano di passare una qualche frontiera.
Ti sembra quasi di dover interferire con il raggiungimento di un sogno, la fuga veloce da un incubo. Si rimane impietriti di fronte la folla brulicante e inzuppata che ti passa accanto.
Sulla strada balcanica dei profughi e dei migranti
Diario - 10 settembre 2015
Oggi ci siamo diretti a Sud della Macedonia, a Gevgeljia, al confine con la Grecia.
Appena arriviamo nei pressi della stazione notiamo gruppi di migranti che camminano. Parcheggiamo e ci dirigiamo verso il luogo da dove arrivano.
Ci sono migliaia di persone. Alcune ferme sulla strada, altra bloccate dall'esercito su un ponte.





