Libano/Siria
Sono siriano, vengo da Homs. Ora vivo in Libano, in una tenda. Vivo con mia moglie e i miei tre figli. Nello stesso campo vivono anche mia madre, i miei fratelli e le loro famiglie.
Io sono il responsabile del campo. Parlo con le ONG, cerco di procurarmi degli aiuti per vivere, ho sempre avuto molti amici, sono sempre stato bravo con le persone. E' stato naturale decidere che a farlo fossi io. Negli ultimi mesi ho lavorato molto, so di poter fare grandi cose.
Emergenza: l'esercito sgombera i campi profughi siriani
Libano/Siria
Akkar, Libano. Negli ultimi giorni l'esercito libanese ha sgomberato 41campi profughi siriani, dove abitavano circa 5300 persone. I siriani sono in fuga da una guerra che sta devastando il loro Paese, in cui non possono tornare. Gli sgomberi violano sia la legge libanese che i diritti umani, sono quindi illegali su tutti i livelli.
Storie di nonviolenza
Libano/Siria
Da una intervista di Samantha Pegoraro per Vvox
(22 maggio 2015)
Come hai conosciuto Operazione Colomba?
Grazie al consiglio di un'amica ho cominciato a spulciare il sito www.operazionecolomba.it e ho deciso di iscrivermi alla formazione. Lì ho capito che era una realtà e un tipo di approccio ai conflitti che mi sembrava giusto per me e in con cui avevo voglia di mettermi alla prova, quindi ho dato la mia disponibilità a partire.
Diari di "Abu Ric"
Con Operazione Colomba dal campo profughi siriano in Libano
1) Gli occhi di Hammudi
2) Il tempo sospeso nel campo di Telabbas
3) Se i piedi camminano accanto
4) I profughi hanno un nome
Effetti delle nuove leggi libanesi sui profughi siriani
Libano/Siria
Dal 5 gennaio di quest'anno il governo libanese ha emesso nuove leggi per regolamentare la presenza del milione e mezzo di profughi siriani arrivati in quattro anni di guerra.
Le nuove leggi, con l'obbiettivo di rendere la presenza in libano sempre più disagevole e spingere i siriani a rientrare nel proprio Paese, chiedono il pagamento di 200 dollari ogni sei mesi per rinnovare il permesso di soggiorno e la dichiarazione di impegno a non lavorare, fatta sempre a pagamento presso un notaio: si riducono ulteriormente le possibilità per un profugo di vivere una vita che quantomeno si avvicini alla normalità.





